(foto di repertorio, una mostra a Ghisalba sulla Grande Guerra)

Una mostra e un libro inedito di lettere dal fronte per celebrare il 100esimo anniversario della fine della Grande Guerra.
Quest’anno la celebrazione del 4 novembre a Caravaggio avrà un sapore particolare: il sapore della memoria e della condivisione attraverso immagini e parole lontane nel tempo, ma ancora vicine al cuore di molte famiglie.

Onore ai caduti

Il primo appuntamento è per sabato 3 novembre con l’alzabandiera ai tre monumenti dedicati ai caduti: alle 18 a Vidalengo, alle 18.30 a Masano e alle 19 al cimitero di Caravaggio. Parteciperanno, come sempre, autorità civili e militare al fianco delle associazioni combattentistiche e d’arma.

“La grande illusione”

Domenica 4 novembre, invece, si parte alle 9.30 con il corteo da piazza Locatelli fino a San Bernardino dove si terrà l’alzabandiera, la commemorazione dei caduti e la Santa Messa, alla presenza delle autorità e con la partecipazione del Corpo bandistico e delle scuole della città. Alle 10 verrà inoltre inaugurata la mostra «La grande illusione» allestita dal professor Francesco Tadini nell’Auditorium di San Bernardino.

La mostra a cui hanno partecipato Alpini, Associaizione nazionale carabinieri, associazione «Il Caravaggio» e Gruppo Ricerca, è rivolta principalmente agli studenti per offrire loro un quadro di informazioni, anche molto locali, ma con un contesto emozionale che vuole andare oltre alle semplice lezione storica.

Leggi anche:  Al Mottolino con Alberto Tomba e Giorgio Rocca

Lettere dal fronte

L’emozione ci certo non mancherà poi l’11 novembre quando, alle 17 sempre nell’Auditorium, verrà presentato il libro inedito «Al fronte e in famiglia» curato da Tadini, patrocinato e finanziato dalla Provincia di Bergamo. Si tratta di una raccolta di circa cento lettere inviate dal fronte, di cui verranno letti degli estratti accompagnati dalle musiche e dai canti del Coro Alpa.

«Dalle lettere emerge uno spaccato interessante – ha detto Tadini – si nota un ceto medio-alto borghese di Treviglio con interessi e possibilità economiche che si riflettono anche sulla capacità di espressione e di relazione. C’è poi tutto un mondo contadino, operaio e artigianale dove emerge una povertà, sempre molto dignitosa, tra le epistole di soldati di Caravaggio, Fornovo, Mozzanica, Calvanzano e Pagazzano. Emerge, quindi, un’umanità non eroica, ma nemmeno piagnona o ribelle, anzi legata ai valori locali e a una vera religiosità».

RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?

Iscriviti al nostro gruppo Facebook Bergamasca Eventi & News!

E segui la nostra pagina Facebook ufficiale Giornale di Treviglio: clicca “Mi piace” o “Segui” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia!

TORNA ALLA HOME