“Treviglio è ora la capitale dell’agricoltura della provincia di Bergamo”. A parlare è Giovanni Malanchini, consigliere regionale e fondatore del Distretto agricolo della Bassa bergamasca, che ha riassunto così – inaugurando mercoledì sera la nuova struttura di TreviglioFiera – il via alla 38esima Fiera agricola di Treviglio, che di lì a 24 ore avrebbe aperto i battenti (e resterà aperta fino domenica, primo evento del nuovo polo fieristico cittadino).

Aperta la Fiera agricola: il premio Agrinnova

Ieri sera, giovedì, al via sotto una leggera pioggerellina l’area espositiva all’aperto era già brulicante di mezzi agricoli e nelle tensostrutture si mungevano le prime vacche, coccolate e spazzolate dagli operatori, arrivate dalle aziende di mezza Bassa e non solo. Ma l’evento clou si è tenuto all’interno, allo stand di Bcc Treviglio dove alle 19 è stato consegnato il premio Agrinnova, bandito dalla Cassa rurale per l’azienda più innovativa nel già ricco panorama agricolo della pianura.

Dai cereali al biogas, fino alla cascina didattica e… i kiwi

Erano cinque le aziende selezionate tra le moltissime candidature. Qualcuno impegnato in rami dell’agricoltura tradizionale, ma potenziate da strumenti all’avanguardia, altri invece pionieri di nuove produzioni.

 La fattoria didattica di Cascina Pezzoli

Dario Barbeno della cascina didattica Pezzoli

Una volta Cascina Pezzoli, tra Treviglio e Cassano, era una piccola comunità agricola con tanto di scuola elementare. Oggi a viverci sono rimasti in pochi ma l’anima agricola dell’area è rimasta intatta anche grazie a Dario Barbeno, che con la sua azienda dal 2010 produce… cultura, oltre che cereali, foraggio, latte ed energia elettrica da fotovoltaico. Ha infatti inagurato nell’ottore del 2018 un AgriMuseo, che mostra la vita quotidiana della civiltà contadina e offre a scolarestche e famiglie l’opportunità di trascorrere un’intera domenica “in cascina”. Sono attivi inoltre progetti di alternanza scuola-lavoro con l’Istituto agrario “Cantoni”, con la Scuola per l’Agroalimentare di Caravaggio e con l’Ic Zenale. Tra gli eventi più apprezzati soprattutto dai bambini c’è poi “Natale in fattoria”, che in tre anni ha registrato più di duemila presenze.

San Maurizio di Merlino

La società San Maurizio di Merlino e, dietro, il titolare della società agricola Valleve di Martinengo

Nel cuore della provincia di Lodi c’è un’azienda che produce pomodori solarini, in serre ad alta tecnologia che ricavano energia e calore da biomasse. Un sistema di irrigazione centralizzato inoltre riduce al minimo gli sprechi d’acqua e al posto di fitosanitari vengono utilizzati insetti che oltre a impollinare le piante prevengono l’attacco di parassiti. Non solo. Una serra fotovoltaica da 15mila metri quadrati produce un megawatt di potenza elettrica utile all’azienda.

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La Vallere: non solo patate a Martinengo

A Martinengo, la società della famiglia Saleri produce kiwi gialli varientà jan tao, in pergole che coprono quattordici ettari. Una rete antigrandine protegge e piante in estate, mentre per l’irrigazione si utilizza un sistema a goccia e uno ad aspersione, che mantiene fresco il clima durante le ore più calde del giorno. A governare il sistema c’è l’informatica: sensori disposti in campo inviano segnali a una centralina metereologica che misura temperatura, umidità, ph, vento e durezza dell’acqua.

I Pellizzari di Ricengo

Pellizzari ed Energia Verde

La Società agricola di Aquilino Pellizzari, Mario Pellizzari e Maddalena Fusari di Ricengo produce latte. Partita da 40 vacche e dodici ettari di superficie coltivata negli anni Settanta, è oggi arrivata a 1200 capi in mungitura in stalle a stabulazione dibera. Siamo a Bottaiano, frazione di Ricengo, dove ben cento ettari di terreni sono ormai legati a una delle più grandi aziende agricole della provincia di Cremona. Ma dove finisce tutto il letame prodotto da tanti animali? Secondo i dettami dell’economia circolare, una società parallela si occupa di stoccarlo e trattare il digestato producendo energia elettrica. A occuparsene è Energia Agricola Verde, anch’essa segnalata per il premio.

Energia Agricola Verde

E’ nata in seno a TerraLab, incubatore d’imprese partecipato anche dal Distretto agricolo della Bassa, la società Energia Agricola verde di Bergamo. A L’impianto costato 3,5 milioni di euro produce 30 kilowatt e produce oltre che energia elettrica anche un concime senza nitrati e organico.

La premiazione

Una commissione interna composta dal Presidente della Cassa Rurale Giovanni Grazioli, dal responsabile del Servizio Agricoltura e Ambiente Stefano Pirrone e dal direttore dell’Ente Fiera Agricola Giuseppe Fattori si è riunita venerdì 19 Aprile, per valutare le candidature  e individuare il progetto vincitore. Ha scelto due candidati, che condivideranno il riconoscimento: i Pellizzari di Ricengo e la società Energia Agricola Verde che tratta i reflui del primo. Un esempio locale di economia circolare applicata all’agricoltura. “Il premio consegnato ai vincitori durante la cerimonia possiede un grande valore simbolico volto a rappresentare la costante vicinanza della Banca ai suoi cittadini e alle imprese che in questi anni hanno portato innovazione in un settore considerato tradizionale ma in forte mutamento” spiega Bcc Treviglio in una nota.

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