Alessandro Borghese e 4 Ristoranti. Ieri sera su Sky 1, a partire dalle 21.15, è andata in onda l’attesissima puntata dedicata a Cremona dove protagonisti sono stati quattro ristoratori delle campagne cremonesi.

4 Ristoranti la puntata cremonese

In palio il titolo di miglior ristorante di campagna e 5 mila euro da investire nella propria attività. Al punteggio finale, ottenuto sommando i voti dei ristoratori e quelli di Borghese, si aggiunge anche il bonus di 5 punti che Alessandro ha a disposizione per giudicare un elemento in più e che rende la sfida ancora più imprevedibile: questa volta in gioco c’era il miglior bollito.

I ristoranti in gara

Cascina Breda De’ Bugni (Breda De’ Bugni)

La prima ad accogliere Borghese e i ristoratori è Milena. Milena è la titolare e la responsabile di sala di Cascina Breda de’ Bugni. Si definisce una castellana, infatti vive nel suo castello, che è anche la location del suo ristorante. Un luogo suggestivo e caratteristico. La cucina è tradizionale, povera e grassa allo stesso tempo, così come genuina e antica. Cucinano ricette di vecchi sapori e di lunghe cotture con ingredienti del territorio. (Punteggio 92)

Hostaria San Carlo (Moscazzano)

Il secondo ristorante ad essere “giudicato” è l’Hostaria San Carlo di cui Sergio è il titolare e chef. Sergio fa questo mestiere da 40 anni seguendo prima le orme del padre e dopo rilevando il locale nato nel 1961. La location è curata e famigliare e si trova in aperta campagna, dagli altri ristoratori giudicata un po’ troppo “anni ’80”. Il bollito (oggetto di bonus) lo inserisce in una busta sigillata che scalda al momento, viene poi inserito in una boule di brodo e servito in monoporzioni con mostarda e salsine che inventa lui con prodotti come zenzero e avocado. (Punteggio 78)

Molino San Giuseppe (Soncino)

E’ la volta del Molino San Giuseppe situato a Soncino con vista magnifica sulla Rocca. Location apprezzatissima dagli altri ristoratori. Francesca è la titolare e la responsabile di sala. E’ nata a Treviglio, ma da dieci anni si è trasferita a Soncino per seguire la sua avventura nel campo della ristorazione. La cucina del Molino San Giuseppe è basata su ricette tradizionali abbinate all’estro dello chef per risaltarne le materie prime del territorio. Servono il “loro” bollito, differente da quello della tradizione. Lei lo chiama “insolito” e qualche ristoratore ha azzardato anche un “po’ troppo sushi”.  Nel piatto vengono servite varie parti di carne (ad esempio la testina è impanata e fritta) e le salsine. (Punteggio 82)

Leggi anche:  Le imprese e la crisi: summit di Confartigianato a Mantova

Trattoria “Il Gabbiano” (Corte De’ Cortesi con Cignone)

L’ultimo ristoratore in gara è Andrea, titolare, responsabile di sala e sommelier della Trattoria Il Gabbiano. Nome definito dagli altri ristoratori non attinente con il territorio. Il ristorante si trova nella piazza del paese, originariamente era il vecchio bar centrale. Una vecchia struttura con una sala enoteca e tre salette tradizionali. Il menù è prettamente tradizionale con qualche piatto rivisitato. Una location, non pienamente apprezzata dagli altri concorrenti. La cucina cremonese per Andrea è una cucina di pasta fresca, carne, insaccati e animali da cortile e non è da legare strettamente al bollito, che ritiene una tradizione di tutto il Nord Italia. Lui, il bollito, lo fa su ordinazione, servito su vassoi al centro del tavolo perché “il bollito è un piatto unico, completo e ricercato che va condiviso”. I tagli utilizzati sono 5: manzo, lingua salmistrata, gallina, testina e cotechino (“che deve appiccicare”). Ed è proprio lui ad essersi aggiudicato i 5 punti di bonus di Alessandro per il miglior bollito. (Punteggio 79)

Il vincitore

Come sempre il voto di Alessandro Borghese può confermare o ribaltare il risultato. Per prima cosa il bonus, ovvero un premio di 5 punti assegnato ad una peculiarità gastronomica che accomuna tutti, in questo caso il bollito. Bonus che è stato assegnato al ristorante “Il Gabbiano”.

Il premio finale, sommando i voti dei ristoratori e quelli di Borghese, è andato a Cascina Corte de’ Bugni che si è quindi aggiudicato i 5 mila euro e il titolo di miglior ristorante di campagna del cremonese. Una bella soddisfazione festeggiata con tanta emozione.

La classifica

  1. Breda de’ Bugni 122 (Alessandro voto 30)
  2. Il Gabbiano 113 (Alessandro voto 29 + 5 bonus)
  3. Molino San Giuseppe 111 (Alessandro voto 29)
  4. Hostaria San Carlo 108 (Alessandro voto 30)

Da sottolineare nel complesso le ottime prestazioni di tutti i ristoratori cremonesi.

TORNA ALLA HOME PER TUTTE LE ALTRE NOTIZIE