E’ stato approvato all’unanimità ieri mattina, domenica 19 maggio 2019, il Bilancio 2018 della Bcc Caravaggio e Cremasco presentato davanti a una foltissima platea dal presidente Giorgio Merigo.

Assemblea dei soci per la Bcc Caravaggio e Cremasco

Erano 1830 (di cui 1304 presenti e 526 deleghe) i soci che hanno partecipato all’Assemblea annuale che si è tenuta ieri mattina al Centro sportivo di Caravaggio. Una partecipazione che ha confermato la fiducia e la vicinanza della base sociale alla banca che negli ultimi due anni è stata protagonista di due fusioni concluse con successo (nel 2017 con Bcc Adda e Cremasco e nel 2018 con Bcc Dovera e Postino) e dell’ingresso, dalla porta principale, nel Gruppo Bancario Iccrea.

Il presidente Giorgio Merigo

“Con ogni probabilità questi saranno ricordati come gli anni della svolta – ha commentato il presidente Merigo – Un cambiamento che coinvolge tutti noi, nella consapevolezza che se da un lato ci troveremo innanzi ad un passaggio strutturale determinante per operare in modo sempre più competitivo sui mercati, dall’altro sarà responsabilità condivisa assicurare che i nostri principi distintivi siano salvaguardati e ancor più valorizzati, forti ora dell’adesione al neo costituito Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. E’ in questa prospettiva che siamo chiamati a far tesoro delle potenzialità messe in campo, per coniugare nei nuovi tempi i valori e i principi statutari che ci hanno accompagnato nell’ultracentenaria storia della nostra BCC e perseguire con rinnovato vigore gli obiettivi per essere sempre più e sempre meglio buona Cooperativa e buona Banca della Comunità, capace anche di guardare oltre i confini della stessa”.

Numeri positivi

Numeri positivi quelli della Bcc Caravaggio e Cremasco a partire da quelli riguardanti i soci che nel 2018 sono aumentati di 1197 unità (di cui 730 provenienti dalla fusione) registrando un +8,12% e raggiungendo la cifra totale di 11.126 soci. Quaranta, invece, le filiali attive con 252 dipendenti.

“In un contesto economico e sociale che ci invia segnali contrastanti e un mercato non sempre favorevole possiamo dirci soddisfatti sia della crescita dei volumi che della pulizia delle sofferenze e della copertura dei crediti deteriorati – ha commentato il direttore generale Luigi Fusari – Chiudiamo il Bilancio 2018 con un utile di 3,2 milioni di euro e una raccolta che si attesta sui 1615 milioni di euro (+2,33%), un trend che i primi mesi del 2019 confermano in aumento. Ci troviamo a gestire volumi importanti che sono il segno tangibile della fiducia che ci viene accordata dai nostri soci”.

Ed è ai soci, alla famiglie, ai giovani, ma anche alle imprese che ci si continua a dedicare. I finanziamenti alla clientela hanno raggiunto i 941 milioni di euro (+5,5%), 60 milioni solo per l’acquisto della prima casa.

Leggi anche:  Santuario Caravaggio: l'hotel Verri torna all'asta a meno di un quarto del suo valore

Buon risultato anche sul fronte della copertura dei crediti deteriorati (lordi) che nel 2018 ha raggiunto il 61,68%. Le sofferenze lorde si attestano a 41 milioni (4,13%, nel 2017 erano all’11,41%), mentre le sofferenze nette (15 milioni di euro) scendono dal 5,20% all’1,67% un valore considerato di pre-crisi e simile a quelli riscontrati dieci anni fa fermandosi al 12,15% del patrimonio netto della banca.

Il totale dei crediti deteriorati lordi si attesta a 101 milioni di euro, il 10,17% (nel 2017 era al 17,44%). Al netto il valore si attesta a 57 milioni di euro (6,13%), fermandosi al 44,46% del patrimonio netto.

TORNA ALLA HOME