La BCC di Treviglio dopo due anni di perdite chiude con un utile rilevante, mentre calano i crediti deteriorati. I numeri saranno discussi in occasione dell’assemblea dei soci di domenica, al Palafacchetti alle ore 9.

BCC Treviglio torna a respirare

L’istituto di credito partiva da una situazione difficile, con perdite per il 2016 di 18,4 milioni di euro, a causa di circostanze di crisi generalizzate che hanno intaccato l’intero settore a livello nazionale. Nel corso dell’anno passato è arrivata la svolta e la banca guidata dal presidente Giovanni Grazioli è riuscita a mettere in attivo ricavi per quasi 600mila euro, dando segni di grande vitalità. Un esito senza dubbio positivo è quel -0,6% delle insolvenze nette, ossia i crediti vantati dalla banca nei confronti di clienti in stato di insolvenza, che hanno rappresentato la vera spina nel fianco durante questi anni difficili.

Soddisfazione di Grazioli

«L’aspetto più importante è che abbiamo chiuso in utile – con un importo pari a 596mila euro – dopo due anni di perdite dovute soprattutto alla necessità di aumentare le coperture sui crediti deteriorati. Ma non è solo questo il motivo per cui siamo soddisfatti. Lo siamo per il modo in cui questo risultato è stato ottenuto, in coerenza con quanto previsto nel piano strategico triennale e senza mai derogare da regole e valori e nel rispetto degli interessi di soci e clienti. Anche la riduzione, dopo anni, del credito deteriorato, sebbene non significativa in termini assoluti, è comunque motivo di grande soddisfazione».

Al lavoro per ripartire

Il numero in sé potrebbe sembrare piccolo: -0,6%. Ma a contare è quel “meno” davanti. Che segna una piccola rivoluzione, in casa BCC Treviglio.
E’ infatti il segno del calo, per la prima volta dopo anni, delle sofferenze nette: i crediti vantati dalla banca nei confronti di soggetti in stato d’insolvenza, che complice la crisi hanno costituito negli ultimi anni un impressionante cappio al collo dell’intero settore bancario. E la principale banca di Treviglio – 21mila soci – non aveva fatto eccezione.
I numeri del Bilancio 2017 – che sarà discusso domenica durante l’annuale assemblea dei soci (ore 9, al Palafacchetti) – certificano però, finalmente, che la lunga notte della crisi del credito sembra essere davvero passata.
Basti un numero: l’utile. Dopo aver perso 18,4 milioni nel 2016, la BCC Treviglio è riuscita nell’ultimo anno a invertire la rotta e a mettere in attivo i conti per circa 600mila euro (596mila e 650 per la precisione).
I crediti in sofferenza, come detto, sono scesi da 165,82 a 164,83 milioni di euro. Mentre a salire è anche la raccolta totale: circa 2,146 miliardi di euro il risultato finale, contro 2,102 dell’anno scorso.
Scendono invece di qualche decimale gli impieghi, da 1,521 a 1,410 miliardi di euro circa. Importante anche il consolidamento in positivo del Total Capital Ratio.
Cos’è? Si tratta di un indice di solidità della banca, calcolato come rapporto tra il “patrimonio di vigilanza” della banca e i crediti che l’istituto ha concesso ai clienti. Mentre i fondi propri aumentano passando da 138,48 milioni a 150,69 milioni, il Total capital ratio passa da 12,04% al 14,43%.
Un altro segnale del fatto che la BCC trevigliese è finalmente tornata a respirare davvero.

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Gli scenari futuri

Riportata la BCC Treviglio al giusto respiro per proseguire l’attività con serenità oggi il presidente Grazioli guarda ai prossimi traguardi, come l’ingresso in Iccrea le cui condizioni si conosceranno appieno entro fine anno. Un’operazione in cui l’istituto di credito cooperativo intende muoversi con l’intenzione di mantenere quella funzione di utilità sociale e quella vicinanza al territorio che in questi anni l’hanno condotta ad aumentare del 25% nel corso del 2017 le erogazioni della Cassa a sostegno di progetti e attività di tipo mutualistico per un importo pari a 450mila euro.

Sul Giornale di Treviglio e Romano Week in edicola da venerdì 4 maggio l’intervista al presidente Grazioli.