Diciotto miliardi di fatturato, pari al +15,7 percento. E altri dieci milioni per potenziare il sito  di Fornovo San Giovanni. Sono gli (enormi) numeri della crescita di Boehringer Ingelheim, la multinazionale farmaceutica che controlla tra l’altro anche la colossale  Bidachem, lungo la ex SS11. “Per noi è un sito strategico a livello mondiale”.

Il numeri del gruppo Boehringer Ingelheim

Il gruppo ha pubblicato oggi una nota sul proprio Bilancio. “Lo scorso anno, Boehringer Ingelheim ha realizzato un fatturato di circa 18,1 miliardi di euro, equivalente a un incremento del 15,7%, al netto degli effetti di cambio (su base euro: +13,9%). Decurtati gli effetti “una tantum” derivati dallo scambio di attività attuato con Sanofi, l’azienda ha registrato una crescita, al netto degli effetti di cambio, pari al 6,1% (su base euro: +4,4%). Con un risultato operativo di circa 3,5 miliardi di euro, è stata registrata una redditività delle vendite del 19,3%”.

Dieci  milioni per Fornovo

In Italia, il fatturato complessivo dell’Italia si è attestato a altri 455 milioni di euro, rispetto ai 355 milioni dell’esercizio precedente (+ 28%). Significativi gli investimenti nel sito di Bidachem, circa 10 milioni, che confermano il ruolo di sito strategico, per il Gruppo a livello mondiale, per la produzione di principi attivi per uso umano. “Il nostro compito come industria farmaceutica – dichiara Sabine Greulich, Presidente di Boehringer Ingelheim Italia – è quello di continuare a investire in Ricerca & Sviluppo consolidando il ruolo di partner delle Istituzioni, del mondo scientifico e delle associazioni di pazienti, per offrire farmaci e servizi di “valore”.

Serve una situazione normativa stabile

“Crediamo che parte del “valore” del nostro lavoro sia legato alla possibilità per i pazienti di accedere tempestivamente a terapie innovative e a farmaci che possono cambiare il corso della loro malattia, con un giusto riconoscimento agli investimenti, ma nel rispetto della piena sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale” argomenta il presidente. “Per poterlo fare, tuttavia, è necessario poter contare su una situazione normativa definita e stabile, che tutto il comparto, come l’intero Paese sta aspettando, consentendo al nostro settore di avere una indicazione chiara della governance farmaceutica”.

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Traina il mercato statunitense e i paesi emergenti

““Il settore Human Pharma, in particolare, ha superato nettamente le nostre aspettative” ha sottolineato Michael Schmelmer, Membro della Direzione aziendale e Responsabile Finanza. “In questo caso sono state trainanti soprattutto le attività sul mercato statunitense e nei paesi emergenti”.

Sei farmaci che da soli valgono sei miliardi

Lo scorso anno, nel settore della farmaceutica per uso umano Boehringer Ingelheim, con 6 prodotti, è riuscita a realizzare, per ciascuno di essi, un fatturato di oltre un miliardo di dollari statunitensi. I prodotti interessati sono Spiriva, farmaco per le vie respiratorie, Pradaxa, un anticoagulante, Trajenta e Jardiance,  farmaci per il diabete, Ofev per il trattamento della fibrosi polmonare idiopatica, Micardis  per il trattamento dell’ipertensione. Complessivamente, il fatturato dei prodotti farmaceutici per uso umano è cresciuto del 6,9%, al netto degli effetti di cambio, attestandosi ad un valore superiore a 12,6 miliardi di euro (su base euro: + 5,0%). Ciò corrisponde ad una crescita oltre i valori di mercato. Il settore della farmaceutica per uso umano ha, così, contribuito per circa il 70% al fatturato complessivo.

Settore Veterinario più che raddoppiato

Grazie alla transazione con Sanofi, il fatturato nell’industria farmaceutica veterinaria è più che raddoppiato, raggiungendo 3,9 miliardi di euro. La quota di fatturato più elevata è stata prodotta da due antiparassitari: il più venduto è stato Nexgard, con 546 milioni di euro, seguito da Frontline con 381 milioni di euro.