Una recente sentenza del Consiglio di Stato ha stabilito che per insegnare ci vuole la laurea. Anche per gli insegnanti delle scuole elementari. Una decisione che ha scatenato le proteste dei tanti diplomati magistrali che rischiano di rimanere senza lavoro. Ma anche tanti genitori si schierano dalla parte degli insegnanti.

I diplomati magistrali non potranno più insegnare

Stop all’insegnamento continuativo per i diplomati magistrali. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato. Una decisione che rischia di lasciare senza lavoro migliaia di insegnanti. Non conta il diploma, non contano gli anni di esperienza. Non contano più nemmeno gli innumerevoli corsi di formazione frequentati. Per insegnare in modo continuativo serve la laurea. Chi non ce l’ha si dovrà accontentare delle supplenze.

Le proteste delle maestre

Tempo fa a Bergamo, ieri a Parma, dove si è recata anche una delegazione di insegnanti della Bassa. In tutta Italia si è levata la protesta dei diplomati magistrali. Protesta che sta raccogliendo il favore di molti esponenti politici e della società civile. La sentenza, in effetti, appare paradossale se si pensa che nemmeno il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli può vantare una laurea.

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La raccolta firme a Calvenzano

Il comitato dei genitori di Calvenzano ha deciso di schierarsi dalla parte delle insegnanti della scuola elementare. Domani mattina scenderanno in piazza per raccogliere firme a sostegno dei diplomati magistrali. Il banchetto sarà posizionato davanti alla chiesa a partire dalle 10 del mattino.