Lavoro Bergamo,  dati “in costante miglioramento”. Lo certifica la Cisl, rielaborando dati Istat che confermano che nella nostra provincia gli occupati nel 2017 sono stati tremila in più rispetto all’anno prima.

24mila posti di lavoro in 11 anni

“Gli occupati crescono di 3000 unità in dodici mesi (24 mila in più rispetto al 2006, ultimo anno prima della grande crisi)” commenta il sindacato. “Il tasso di attività cresce in assoluto sia nel dato generale che in quello femminile (troppo basso ancora quello giovanile). Il numero effettivo di disoccupati scende di 5mila unità rispetto al 2016 (ma sono ancora 7mila in più rispetto a dodici anni fa) e il tasso ritorna su limiti ‘fisiologici'”.

Fuori dalla crisi

“Questo è un fatto estremamente positivo e sancisce anche sul versante statistico la capacità dell’insieme del territorio bergamasco di aver saputo reagire alla grave crisi che ha toccato il suo punto più negativo fra il 2013 e 2014 quando a Bergamo la disoccupazione aveva raggiunto il 7,4%, e gran parte del settore manifatturiero e delle costruzioni era sottoposto a gravi ristrutturazioni e chiusure” sottolinea Giacomo Meloni, segretario territoriale di Cisl. “L’innovazione tecnologica, il recupero di competitività e l’incremento della produzione sono alla base del recupero occupazionale, fattore che va ulteriormente rafforzato, con un ulteriore sviluppo industriale che permetta anche nel 2018 una ancora maggiore crescita occupazionale”.

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Ma sempre più flessibilità

“Ribadiamo il lato oscuro della crescita occupazionale che consiste nel ricorso sempre maggiore a lavoro a tempo determinato (il 70% degli avviamenti del 2017) o in somministrazione” dice ancora Meloni: rapporti “non sempre dettati da una reale necessità di flessibilità”.