Non è andato in porto stamattina l’estremo tentativo di mediazione all’interno del capitale di Autostrade bergamasche, la società che dovrà realizzare la Treviglio-Bergamo chiamata stamattina ad eleggere il nuovo Consiglio di amministrazione.  Si è andati alla conta, ma alla fine Treviglio incassa ben due rappresentanti in seno alla società. Entrano infatti Beppe Facchetti (già consigliere) e il presidente di Bcc Treviglio Giovanni Grazioli.

Le due cordate rivali per Autostrade bergamasche

Nei giorni scorsi il capitale sociale di Autostrade bergamasche  si era spaccato in due, da una parte i sostenitori della cosiddetta cordata “bresciana”, diretta da Brebemi e da Banca Intesa. Dall’altra i “bergamaschi” legati all’Amministrazione provinciale, che con la controllata Abm è il socio di maggioranza relativa della società.  I  primi, con il sostegno del comparto bancario, cercavano di prendere il controllo della società (in realtà piuttosto inattiva negli ultimi anni: il progetto dell’autostrada è sostanzialmente fermo al palo dal 2012) per dare un’accelerata all’iter per realizzare l’infrastruttura.

La cordata per accelerare

Fino all’ultimo il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli ha tentato di evitare il “colpaccio” della cordata sfidante. Tentativo fallito: alla fine la sua mozione, che prevedeva una lista con larghe concessioni alla cordata avversaria, è passata sì ma solo a maggioranza, con meno della metà delle quote di capitale totale a sostenerla (alcuni soci non hanno partecipato al voto). Il risultato auspicabile sarebbe stato ovviamente l’unanimità.

Il nuovo Cda

Sette i nuovi consiglieri (due in più rispetto al precedente Cda): per i bergamaschi entrano Roberto Acerbis (quota Lega), il trevigliese Giuseppe Facchetti, Vanessa Pesenti per l’associazione Costruttori edili e Antonio Sala (presidente uscente). Della cordata sfidante entrano invece il presidente di Brebemi e di Autostrade lombarde Francesco Bettoni, Luca Gasperini di Banca Intesa, il presidente di Bcc Treviglio Giovanni Grazioli. Una rottura ricomposta dunque solo in parte dal voto, e che certo avrà ripercussioni politiche importanti nei prossimi mesi, quando si tratterà di passare dalla progettazione dell’autostrada alla realizzazione, con il necessario ingresso di nuovi capitali.

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Il disappunto di Gafforelli

“E’ una lista che tiene conto del peso e della valenza dei diversi soci istituzionali, bancari, imprenditoriali e del socio con il know-how di gestione autostradale” ha dichiarato Gafforelli “nonché della necessità che i nominativi siano espressione e rappresentativi sia del territorio bergamasco interessato dall’infrastruttura, sia delle potenzialità gestionali del socio bresciano”.

“Ci ho sperato fino all’ultimo, ma nonostante gli sforzi da me profusi, in collaborazione con il Presidente della Camera di Commercio di Bergamo, Paolo Malvestiti, e con gli altri Soci, non è stato possibile giungere ad una mediazione in merito alla composizione dell’organo amministrativo della società Autostrade Bergamasche” ha concluso. “Sono sicuro comunque che il nuovo Cda saprà lavorare bene per il futuro di questa infrastruttura che il territorio ci chiede, e che rappresenta l’unico vero obiettivo che ci interessa raggiungere con la collaborazione di tutti”.

Grazioli: “Ora avanti per l’autostrada”

D’accordo con il presidente della Provincia anche Grazioli, che da neoconsigliere spera che si depongano fin da subito le armi. “Sarebbe una pagina triste per Treviglio se cominciassimo ora a ragionare per fazioni – ha detto – E’ andata così: non si è riusciti a trovare una lista unitaria. Ma ora l’importante è lavorare insieme per arrivare al risultato e costruire un’opera che serve ed è necessaria”.

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