Nuove trattative

Gruppo Vitali pronta a intervenire su via Panizzardo: “Possiamo acquistare anche domani”

L'azienda manifesta interesse per tutte le aree in questione, mentre il presidente del Consorzio Paolo Viola e il consulente Bruno Ferrari rassegnano le dimissioni.

Gruppo Vitali pronta a intervenire su via Panizzardo: “Possiamo acquistare anche domani”

Nuovo sviluppo nel caso di via Panizzardo: durante l’assemblea di ieri, mercoledì 8 luglio, convocata per firmare un nuovo contratto preliminare con la società “Arafin”, il “Gruppo Vitali”, che ha recentemente acquistato terreni del Comune all’asta, ha fatto il suo ingresso nella trattativa, portando alla sospensione e al rinvio della seduta.

Crisi nel Consorzio

Il clima teso, acuito dalle alte temperature di questo periodo, era già emerso nelle assemblee precedenti del Consorzio per lo sviluppo e la valorizzazione di Panizzardo. In queste occasioni, alcuni membri avevano criticato duramente il presidente del CdA Paolo Viola e l’architetto Bruno Ferrari, il quale era stato accusato, in particolare nell’ultima seduta, di aver percepito parcelle elevate in assenza di una Valutazione di impatto ambientale. In seguito a queste critiche, sono circolate voci sulle sue dimissioni, confermate da Viola, che ha presentato una relazione sull’operato del CdA e ha annunciato la sua intenzione di dimettersi.

“Mi dispiace che Ferrari non sia presente – ha commentato – e mi dispiace di non averlo difeso quando è stato attaccato. La perdita di una figura come la sua è un fatto grave per il Consorzio, lui è un elemento fondamentale e la memoria storica di questo progetto.”

Viola ha quindi continuato parlando della sua situazione.

“Sono stati mossi attacchi al CdA e alla mia figura – ha dichiarato – e, nonostante io abbia fatto il possibile, mi vedo costretto a rimettere il mandato. È un atto dovuto, poiché è venuta meno la fiducia nei miei confronti.”

Intervento del sindaco

Il sindaco Claudio Bolandrini, sebbene presente telefonicamente, ha voluto partecipare all’assemblea.

“Vorrei aggiornarvi su due aspetti – ha detto – il primo riguarda la mancata sottoscrizione del bando ‘Arest’ a causa della mancanza di requisiti: un utilizzatore finale dell’area, tempistiche certe e ricadute occupazionali. Il secondo punto è l’assegnazione del terreno comunale, avvenuta secondo la legge: è stato aggiudicato al ‘Gruppo Vitali’, rappresentato da Massimo Vitali e dall’ingegner Antonio Sala, presenti tra voi. Ciò non implica che l’Amministrazione abbandoni lo sviluppo dell’area.”

Bolandrini ha poi ricordato un’importante scadenza.

“Nella primavera dell’anno prossimo si terranno le elezioni amministrative – ha aggiunto – è fondamentale che si sottoscriva la convenzione per definire la destinazione d’uso delle aree, per evitare che la nuova Amministrazione possa modificare radicalmente le strategie sullo sviluppo dell’area, creando ulteriori difficoltà.”

Nuovo preliminare da Arafin

Nell’ultima assemblea, si era faticato a ottenere un consenso per proseguire la trattativa con “Arafin”, e la perdita del bando “Arest” è stata un duro colpo, sebbene non inatteso.

“Nel nuovo preliminare abbiamo preso atto della mancanza del finanziamento ‘Arest’ – ha spiegato il segretario del CdA Sergio Fiori – e la clausola che prevedeva il contributo da parte dei consorziati è stata lievemente migliorata: la cifra è ora ridotta a 1 milione 200mila euro. Arafin dovrà presentare entro fine luglio l’incarico ai professionisti per la redazione del progetto, ma non era prevista alcuna sanzione in caso contrario. Adesso, invece, il contratto può essere risolto con trattenimento delle caparre. Infine, la scadenza per la presentazione del progetto è stata posticipata di un mese, ma il Consorzio ha ora la possibilità di attuare una risoluzione contrattuale.”

Il Gruppo Vitali si fa avanti

Ad alterare la situazione è stata la proposta del “Gruppo Vitali”, attraverso l’ingegner Sala, il quale ha espresso forti critiche al Consorzio.

“La situazione è complessa e la perdita di ‘Arest’ è un danno – ha esordito – non è accettabile che un Consorzio, un Comune o una società lascino sfuggire un contributo. Ho delle perplessità sulla procedura seguita: se si persevera con una seconda presentazione di Valutazione di impatto ambientale, che è già stata ritenuta negativa, si rischia di perdere tempo prezioso.”

Critiche anche per “Arafin”.

“Il preliminare presenta molte lacune – ha aggiunto – ed è strano che la società interessata non abbia partecipato al bando per la vendita dell’area. Noi ci siamo presentati come attuatori del progetto perché abbiamo le competenze necessarie. Tuttavia, l’unione è fondamentale: il Comune non può agire da solo, e nemmeno il Consorzio senza il nostro supporto.”

Viola ha ricordato che il “Gruppo Vitali” aveva già mostrato interesse in passato, ma si era poi ritirato, chiedendo quali siano le motivazioni del nuovo interesse.

“Una società evolve – ha risposto l’ingegnere – negli ultimi tre anni abbiamo sviluppato competenze che ci permettono di gestire operazioni importanti anche a livello internazionale. Oggi ci sono le condizioni per affrontare questa iniziativa.”

In risposta a una domanda diretta, Sala ha chiarito:

“Siamo interessati ad acquisire tutte le aree, ma è necessario stilare un piano economico e finanziario. Tutti dobbiamo fare uno sforzo: se si trova un accordo economico dopo l’estate, possiamo pianificare il preliminare; in caso contrario, dovremo valutare i rischi.”

Accesa discussione in assemblea

Le affermazioni di Sala hanno scatenato reazioni contrastanti. Alcuni hanno sostenuto che le sue critiche riflettano il malcontento di consorziati delusi, mentre altri hanno chiesto di sospendere la seduta in attesa di una proposta scritta. Ci sono stati anche attacchi personali nei confronti dell’ingegnere, con alcuni che hanno fatto notare l’importanza di trattare le questioni economiche. Sala ha assicurato che, in base alle decisioni dell’assemblea, il “Gruppo Vitali” presenterà una proposta formale, ma i toni si sono intensificati, portando a momenti di tensione.

Dichiarazioni di Massimo Vitali

“Siamo disponibili ad acquistare le aree anche domani mattina – ha affermato Vitali, suscitando un applauso – ma vi consiglio di chiudere tutti i debiti, incluso quello con la banca. Inoltre, suggerisco al presidente dimissionario di rinunciare al suo compenso, considerando la sua gestione segnata da sfortune.”

Infine, Vitali ha sottolineato che, oltre al preliminare, anche la fideiussione è scaduta. L’assemblea è stata quindi sospesa e rinviata al 14 luglio, in attesa di una nuova evoluzione della situazione.