Anche la Bassa ha tre nuovi maestri del lavoro: Giovanni Bonacina di Urgnano, Franco Ferla e Gianbattista Rossoni di Calvenzano saranno premiati questa mattina a Milano, presente il ministro del Lavoro Poletti. Le onorificenze sono state conferite come ogni anno dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La cerimonia

La cerimonia di consegna delle benemerenze, che si tiene come ogni anno in occasione della Festa del Lavoro, dovrebbe cominciare attorno alle 10.30 al conservatorio “Verdi” di Milano. Sono tredici i bergamaschi su circa un centinaio di lombardi premiati. E Calvenzano da solo ne fa due.

Meccanico per una vita, poi modellista premiato

Tra i premiati c’è Franco Ferla, calvenzanese classe 1946 che per 24 anni ha lavorato in Same. Meccanico manutentore in pensione da una decina d’anni, Ferla è molto noto in paese anche per non essersi assolutamente fermato dopo la pensione, nemmeno un minuto. Non solo infatti ha ripreso a collaborare con la Same, realizzando tra l’altro un impianto di verniciatura ad acqua altamente innovativo. Ma a casa, ha realizzato un vero e proprio laboratorio di modellismo, portando la sua passione a livelli davvero epici.

Una vita nella meccanica

Classe 1946, conclusa la scuola di avviamento agrario, a 15 anni ha iniziato a lavorare alla ditta «Dario Prandoni» di Treviglio, famosa per i suoi televisori. Attrezzista nell’officina meccanica dell’azienda, a 20 anni ha costruito la prima macchina per l’assemblaggio delle schede elettroniche con taglio dei componenti. Macchina che ha fedelmente riprodotto, nel tempo libero, in miniatura nel laboratorio di casa, a Calvenzano, in via Caravaggio 22.

L’approdo in Same

Col tempo e l’esperienza maturata sul lavoro, affinata anche attraverso gli studi serali in un istituto tecnico, la passione di Ferla per la meccanica è cresciuta. Nel frattempo approda in Same per occuparsi di impiantistica. Vi lavorerà per 25 anni, diventando responsabile operativo della manutenzione degli impianti. “Intervenivo ogni qual volta ci fosse un guasto alle linee di produzione – ha raccontato nell’ultima intervista rilasciata al Giornale di Treviglio pochi mesi fa – sviluppando nuove soluzioni per la sicurezza degli impianti e degli operai che vi operavano”. Soluzioni che poi Ferla ha riprodotto nei suoi undici impianti in miniatura, diversi dei quali ricalcano i reparti Same: la sala compressori, il montaggio gomme, l’acquedotto a caduta, il reparto verniciatura, sino alla riproduzione, perfettamente funzionante, della catena di montaggio «Linea 1» dei trattori Same.

Leggi anche:  Crisi Iperdì e Superdì, 45 posti di lavoro a rischio

La centrale di Caorso (funzionante)

Ma l’ingegno del 70enne non si è fermato lì. L’ultima sua opera, in ordine di tempo è la riproduzione della centrale nucleare di Caorso che, simulando la fissione a freddo, genera energia elettrica che alimenta gli altri impianti. “Grazie a internet – ha proseguito il 70enne meccanico – ha avuto accesso agli schemi degli impianti della centrale che ho potuto riprodurre con l’utilizzo di materiale che compro on line, ma che spesso recupero nel vicino centro di raccolta rifiuti”.

Gli altri premiati

Tra i premiati di stamattina c’è però un altro calvenzanese: Gian Battista Rossoni. Classe 1961, fa il responsabile dei servizi informatici che Ibm fornisce a un colosso automobilistico italiano. Non solo: sarà premiato anche Giovanni Bonacina, urgnanese classe 1960 che per anni ha lavorato alla Omag di Zanica.