Una nuova agitazione dei dipendenti è in atto nella Rsa Fondazione Opere Pie Rubini a Romano.

L’esternalizzazione

Dopo la protesta mai sospesa partita due anni contro la ristrutturazione organizzativa del personale e dell’organizzazione del lavoro, il progetto Rosa ora è l’esternalizzazione totale del personale ad una cooperativa il motivo di scontro. Giovedì scorso, il consiglio d’amministrazione, ha comunicato alle rappresentanze sindacali interne del personale e ai delegati la decisione che dal 1 febbraio vedrà il passaggio dei dipendenti dell’Ente alla cooperativa Universiis.

La nuova era della Fondazione

Una scelta dettata dai progetti nati per il futuro della Fondazione. Nelle settimane scorse è stata presentata la ristrutturazione della Casa di Riposo. Un progetto da due milioni di euro, finanziata con la formula del project financing, che aumenterà i posti letto disponibili nella struttura fino a 81. Una riorganizzazione che non riguarda solo l’aspetto strutturale ma anche quello organizzativo del servizio assistenziale e in quest’ottica s’inserisce la scelta del passaggio dei dipendenti dall’Ente alla cooperativa. Una nuova gestione che farà risparmiare alla Fondazione 60mila euro all’anno, fornendo un utile che farà da garanzia alla banca per accedere al mutuo di finanziamento del progetto di ristrutturazione.

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La protesta

«Delle scelte gestionali ne prendiamo atto ma quello che interessa a noi come sindacato è l’aspetto tecnico dei contratti e in questo caso si passa da un contratto Enti locali ad un contratto di cooperativa sociale. – ha detto Giorgio Locatelli, delegato Cgil – Un passaggio che per ogni singolo contratto porterà dallo stato attuale ad una perdita di 3mila euro, impattando in modo sensibile sul Ral, ferie , permessi e maggiorazioni».

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