Imprese femminili, Bergamo stabile nel 2018 terza dopo Milano e Brescia.

Imprese femminili, lo studio

In occasione della Giornata internazionale della donna la Camera di Commercio propone l’analisi di alcuni dati per capire il fenomeno dell’impresa femminile in provincia di Bergamo.

Ma che cos’è l’impresa femminile? In base alle norme 1 dell’ordinamento italiano, il grado di partecipazione femminile nell’impresa è
misurato in funzione della natura giuridica, della quota di capitale sociale detenuta da ciascun socio donna e della percentuale di donne presenti tra gli amministratori, titolari o soci. Generalizzando queste definizioni, si individuano le imprese femminili come quelle imprese la cui percentuale di partecipazione femminile è superiore al 50%. Inoltre, queste imprese possono essere classificate in base alla maggiore o minore capacità di controllo esercitato dalle donne, cioè in base alla maggiore o minore presenza femminile.

Le imprese non femminili non sono automaticamente maschili cioè partecipate in prevalenza da uomini perché sul totale giocano un ruolo significativo le imprese partecipate in prevalenza da soggetti giuridici.

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Le imprese femminili bergamasche a livello regionale

In provincia di Bergamo a fine 2018 le imprese femminili erano 18.781, pari al 20,0% delle imprese registrate. A livello regionale, su un totale di 179.399 imprese, Bergamo si colloca al 3° posto dopo Milano e Brescia.

Le imprese femminili per settore

In provincia di Bergamo le imprese femminili sono diffuse soprattutto nel settore nelle attività di confezioni, nella ristorazione e nelle attività di alloggio, nel commercio all’ingrosso e al dettaglio, nelle attività dei servizi d’informazione e d’informatica.

Al primo posto troviamo il commercio al dettaglio (3163) seguito da altre attività di servizi per la persona (2508) e attività di servizi per la ristorazione (1791).

 

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