Mercatone Uno firmato venerdì l’accordo per il passaggio dei lavoratori a “Shernon Holding Srl”.

Mercatone Uno di Verdello

Dopo due giorni di trattativa venerdì sera a Bologna si è raggiunto l’accordo tra organizzazioni sindacali, “Mercatone Business” in amministrazione straordinaria e “Shernon Holding Srl”. Via libera all’acquisizione di gran parte della vecchia azienda in amministrazione straordinaria da parte di “Shernon Holding”. Nello specifico la sede, il magazzino e 55 punti vendita, tra cui quello bergamasco di Verdello e il passaggio dei relativi dipendenti, complessivamente 2.019 su base nazionale.

Soddisfatti i sindacati

Secondo Mauro Rossi della Filcams Cgil di Bergamo, presente durante la prima giornata dell’incontro del 28-29 giugno, “l’accordo raggiunto è un buon accordo, soprattutto se consideriamo da dove siamo partiti sia in termini di disponibilità dell’azienda all’inizio di questa trattativa sia soprattutto per la recente storia della società “Mercatone Uno”. Azienda che di fatto era sull’orlo del fallimento oltre tre anni fa e che, anche grazie alla mobilitazione dei lavoratori (nel 2015 anche a Verdello ci furono una decina di giornate di sciopero ad oltranza), è andata in amministrazione straordinaria speciale dalla primavera del 2015 ad oggi”.

35 i lavoratori bergamaschi

Gli esuberi inizialmente annunciati sono stati ridotti su base nazionale e in gran parte gestiti con uscite volontarie accedendo alla Cigs a zero ore fino al 13 gennaio 2019 e successivamente alla Naspi. Per i 35 lavoratori attualmente in forza a Verdello 4 hanno manifestato volontariamente interesse per proseguire con gli ammortizzatori sociali e per i restanti 31 lavoratori verrà offerta la possibilità di passare alla nuova società. “La scelta definitiva – ha detto Rossi – tra passare con la nuova azienda o restare in capo all’amministrazione straordinaria spetterà ora ai singoli lavoratori che incontreremo in assemblea sindacale per illustrare i dettagli dell’accordo”.

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Migliorate le condizioni contrattuali

Per gli esuberi che non potranno agganciare il pensionamento con gli ammortizzatori sociali è introdotto un diritto di precedenza nelle nuove assunzioni per 36 mesi in caso di futuro incremento dei fabbisogni occupazionali e con assunzioni che conterranno la salvaguardia delle tutele dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori pre-Jobs Act. Rispetto alle posizioni iniziali durante la trattativa si sono riuscite a migliorare anche le condizioni contrattuali per i lavoratori che passeranno alla nuova società, mantenendo retribuzioni in essere, anzianità convenzionali e valore degli scatti di anzianità maturati.

Regolamentate anche le domeniche lavorative

E’ previsto anche il miglioramento, rispetto alle richieste iniziali, della prospettata riduzione dei monte ore contrattuali settimanali dai vecchi monte ore (la fase di avvio della nuova azienda prevede infatti un incremento dei part time con moduli da 20, 24 o 28 ore settimanali e con diversi passaggi da full time a part time). Nell’accordo si è introdotto anche un miglioramento della normativa legata al lavoro domenicale. Previste un numero massimo di domeniche lavorate all’anno pari a 22 e con una previsione di non oltre 2 domeniche consecutive al lavoro, salvo la volontarietà a lavorare un numero maggiore di domeniche.

Si auspica un confronto

Infine è importante la valorizzazione del confronto periodico su base territoriale per valutare il possibile incremento dei monte ore contrattuali di partenza dei lavoratori part time, in funzione dell’andamento aziendale.

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