Sono ben 4 le insegne storiche della provincia di Bergamo premiate ieri, lunedì 8 aprile 2019, a Palazzo Lombardia, nella quale sono stati gratificati 37 negozi ai quali Regione Lombardia ha riconosciuto il valore storico. Tra queste due esercizi di Caravaggio e di Spirano: si tratta di attività che sul territorio possono contare su oltre 50 anni di storia, professionalità e competenza.

Sgravi fiscali e più attenzione

“Questi riconoscimenti producono grande soddisfazione nei commercianti e anche nelle istituzioni. Visto l’attuale quadro economico molto complesso, Regione Lombardia ha voluto dare un ulteriore segnale di vicinanza approvando anche un nuovo quadro normativo, con l’approvazione della legge 5 nel febbraio scorso, votata all’unanimità dal Consiglio – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli – Nel testo normativo sono previsti per gli operatori sgravi fiscali, agevolazioni di percorsi autorizzativi e una maggiore attenzione agli spazi demaniali in favore di queste attività. C’e’ la forte volontà di Regione Lombardia di esser vicino a questo segmento di mercato che fa parte della nostra storia e delle nostre tradizioni”.

I negozi storici

Sono 1.749 le attività riconosciute fin dal 2004 nel Registro regionale dei luoghi storici del commercio della Lombardia, molte addirittura ultracentenarie e appartenenti a oltre 20 categorie merceologiche così suddivise: 1.481 storiche attività, 227 negozi e locali storici, 41
insegne storiche e di tradizione. Di queste, ben 128 sono nella provincia di Bergamo, 36 nel capoluogo.

Con la nuova legge, inoltre, sono state introdotte due importanti novità: il riconoscimento è stato aperto anche alle botteghe artigiane e gli anni di attività necessari per il riconoscimento sono stati portati a 40.
Sono inoltre ben avviate alcune iniziative di promozione dei negozi storici come fattori di attrattività del territorio, citiamo in particolare il sito web www.negozistoricilombardia.it, realizzato in collaborazione con Unioncamere Lombardia.
Per ogni negozio storico riconosciuto da Regione Lombardia viene pubblicata una breve scheda descrittiva accompagnata dalle foto del negozio. Il sito è arricchito da news sulle storie delle attività e delle famiglie che si sono succedute alla loro guida per diverse generazioni.

A tutti i negozi riconosciuti viene distribuito un kit costituito dalla vetrofania e dal logo Negozi storici per l’utilizzo sui diversi strumenti di
comunicazione: l’immagine coordinata dei negozi storici garantisce immediata riconoscibilità alle attività riconosciute.

I premiati della provincia di Bergamo

A Bergamo il premio è andato al negozio “Abbigliamento Candida”, attività aperta nel 1962 in via dello Statuto per iniziativa di Candida Tasselli e specializzata nella vendita di tessuti, maglieria e scarpe; successivamente, la gestione del negozio è passata ai figli Vincenzo e Adelio Aldegani e ora l’esercizio è gestito dai figli di Adelio, Cristiano e Simona.

Leggi anche:  Ricchezza pro capite: sorpresa (!) non sono i lombardi i più ricchi d’Italia

A Caravaggio il riconoscimento è per “l’Ortofrutta Sangalli”, attività aperta nel 1964 da Enrico Brambilla, agricoltore e fruttivendolo, e successivamente affiancato dalla figlia Luigia e dal marito Mario Giuseppe Sangalli. Oggi l’attività è gestita dal figlio Ezio, insieme alla moglie Irene, che portano avanti con passione la tradizione di famiglia.

Importante gratifica anche per il negozio di abbigliamento “Olga & Nilla” di Grumello del Monte, aperto nel 1949 grazie all’intuizione di Olga Ravelli, affiancata nel 1985 dalla figlia Serenilla. Alla scomparsa della fondatrice, ecco subentrare il marito di Nilla, Walter Nembrini, seguito a dalla figlia Chiara, attuale titolare di un’insegna giunta ormai alla terza generazione.

Infine, premio al “Ristorante Tre Noci” di Spirano, gestito dal 1969 dalla famiglia Cristini e oggi punto di riferimento enogastronomico del territorio grazie alla passione delle figlie del fondatore Camillo (ricordato nell’insegna), Emilia, Daniela e Loredana.

L’orgoglio di Malanchini

“Oggi, da bergamasco e in particolare da spiranese, sono molto orgoglioso di aver potuto consegnare alle attività della nostra provincia il prestigioso attestato dei negozi storici – ha commentato il consigliere regionale Giovanni Malanchini – Dietro a questo riconoscimento ci sono tanti sacrifici, tanta passione e un amore indiscusso per il proprio lavoro. Ma non solo: ci sono la storia e le tradizioni del nostro territorio e le istituzioni devono fare tutto il possibile affinché vengano tutelate. Proprio oggi la Giunta regionale della Lombardia ha deliberato i criteri e le modalità per il riconoscimento ai sensi della legge di valorizzazione delle attività storiche e di tradizione approvata a febbraio: un provvedimento mirato a salvaguardare la passione, l’impegno e la grande energia con cui alcuni commercianti, artigiani e piccoli imprenditori lavorano ogni giorno per tutelare e valorizzare il grande patrimonio delle attività storiche”.

Magoni: “Bergamo realtà dinamica”

“Ancora una volta Bergamo e la sua provincia si dimostrano una realtà dinamica, in grado di saper coniugare perfettamente l’attaccamento alle tradizioni con voglia di sperimentare e innovare – spiega l’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, Lara Magoni -. Queste botteghe storiche della Bergamasca contribuiscono in maniera determinante a mantenere in vita la storia, i prodotti e i sapori antichi ma con una chiara proiezione verso il futuro, svolgendo un’importante operazione di marketing territoriale per tutto il territorio. Insegne che senza dubbio rappresentano uno strumento prezioso per valorizzare il turismo locale, in grado di esaltare le bellezze dei piccoli borghi”.

TORNA ALLA HOME