La prima mobilitazione di lunedì non è bastata e alla Nicotra di Ciserano, ieri 7 novembre 2019, si è tornati a scioperare per un’ora. Si è anche tenuto un presidio ai cancelli dalle 14 alle 15, alla presenza di un centinaio di lavoratori.

Nicotra, la preoccupazione

Nell’azienda metalmeccanica la preoccupazione per i posti di lavoro è forte dopo l’annuncio, il 10 ottobre scorso, della fusione per incorporazione della Elco-E-Trade srl di Inzago (che anni fa venne acquista, proprio come Nicotra, dalla multinazionale Regal Beloit che ha sede nel Wisconsin, USA). A questa notizia si è aggiunta, contemporaneamente, quella relativa all’esternalizzazione del magazzino “spedizione e stoccaggio prodotti finiti” verso la Valsped Group di Dalmine.

Sindacati: “Chiesto un impegno formale”

“Ai rappresentanti di Nicotra abbiamo chiesto un impegno formale rispetto alla salvaguardia di tutti i posti di lavoro” torna a spiegare Claudio Ravasio della segreteria della FIOM-CGIL di Bergamo. “L’apprensione fra i lavoratori è alta, soprattutto alla luce del calo di fatturato degli ultimi anni. L’arrivo di una nuova società dal 1° gennaio prossimo potrebbe condurre a esuberi di personale nel medio periodo. Già nell’immediato, intanto, dal 1° dicembre sei lavoratori del magazzino denominato ‘spedizione e stoccaggio prodotti finiti’ verranno esternalizzati a Valsped Group di Dalmine”.

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Per il 13 novembre è programmato, intanto, un secondo incontro fra le parti in Confindustria. Fino a quella data il sindacato ha annunciato di voler proseguire con le iniziative di protesta.

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