Sciopero in atto alla ex Perofil di Bergamo, storica azienda di via Zanica a Bergamo che dal 1910 produce intimo, calze e pigiami di alta qualità. A due anni circa dall’acquisto della società da parte della Csp di Mantova, venerdì i delegati delle Rsu sono stati informati che la nuova proprietà ha deciso di trasferire un terzo della forza lavoro a Mantova. Non proprio una passeggiata, da Bergamo: sono quasi cento chilometri da via Zanica allo stabilimento di Ceresara (Mn).

Ventuno dipendenti trasferiti

I trasferimenti scatteranno a maggio e coinvolgeranno 21 persone, impegnate nelle attività di magazzino, controllo del prodotto, servizi informatici e ausiliari. “Contro questa decisione i lavoratori in assemblea hanno proclamato due giornate di sciopero (16 ore) che si svolgeranno martedì 19, e venerdì 22 marzo” hanno spiegato ieri i sindacati. “Per domani (oggi, ndr) è previsto anche un presidio dalle 9 a mezzogiorno. Per lunedì 25 marzo, invece, è atteso l’avvio della trattativa con un confronto già fissato con l’azienda nella sede di via Zanica. Il giorno successivo, martedì 26 marzo, si terrà una seconda assemblea dei lavoratori per decidere quale risposta dare alle posizioni dell’azienda”.

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Temiamo sia il preludio alla chiusura

“Siamo estremamente contrariati per questo annuncio che verosimilmente rischia di tramutarsi in un taglio di 21 posti di lavoro: infatti i lavoratori coinvolti sono per la maggior parte donne assunte a part time, dunque ci risulta davvero difficile pensare che siano pronte a un trasferimento quotidiano in un sito così lontano” hanno commentato Pietro Allieri Filctem Cgil e Sergio Licini di Femca Cisl Bergamo. “Temiamo che l’operazione possa essere il preludio per una definitiva chiusura del sito di Bergamo”.

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