Dal polo tecnologico al Distretto ICT del sud Lombardia. A Cremona si presenta il secondo lotto del polo per l’innovazione digitale.

Passo decisivo per il Distretto ITC

Polo dell'innovazione tecnologicaA soli 18 mesi dalla sua inaugurazione, il Polo per l’Innovazione Digitale di
Cremona raddoppia gli spazi nell’area dell’ex macello comunale e apre con decisione la strada alla creazione di un vero e proprio distretto ICT del Sud Lombardia. Stamane nello spazio “Co-box” al Polo la presentazione dei prossimi passi col Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, la presidente del CRIT Carolina Cortellini e gli altri protagonisti del progetto. Investimento complessivo pari a 20 milioni di euro per un luogo che potrà ospitare fino a 800 persone, che sommate alle 500 già impiegate presso il primo lotto portano ad un quartiere tecnologico di circa 1300 addetti, inizio dei lavori previsto per i primi mesi del 2019. Il CRIT ha individuato un ambito di posizionamento distintivo nel panorama italiano dei Poli e Parchi Tecnologici: la Smart Land, ovvero un modello di sviluppo che, grazie alle tecnologie digitali, dà nuovo vigore all’identità di un territorio non metropolitano, aprendo il futuro alle energie di innovazione liberate dai giovani e dalle loro startup. E il 2° lotto presentato oggi riprende e amplifica la progettualità iniziata dal CRIT. Un nuovo edificio e una nuova idea di città, per chi è in sintonia con questa visione.

Polo Innovazione Digitale sud Lombardia

L’ampliamento del Polo non va considerato solo come un pur importantissimo fatto urbanistico o industriale. Certifica il successo dell’intuizione di costituire a Cremona un Polo dell’Innovazione Digitale che cerca di tenere insieme il binomio “tradizione e innovazione”, cioè di mettere a disposizione delle vocazioni storiche di Cremona come l’agricoltura e l’agroindustria i saperi e le tecnologie della digital trasformation. L’idea è quella di sostenere un asse portante dell’economica locale. E in quest’ottica, introdurre elementi di innovazione per rivitalizzare i propri punti di forza è uno degli aspetti fondamentali per riconfermare Cremona al centro di un territorio articolato, posizionando le proprie eccellenze in una vocazione locale e globale. In questo orizzonte si inscrive la crescita del Polo per l’Innovazione Digitale, che pone oggi Cremona alle soglie della costruzione di un vero e proprio distretto ICT per il Sud Lombardia.

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Edificio “intelligente”

Sull’area recentemente liberata dell’ex macello comunale, prospiciente l’edificio esistente, la società Polo Verde, costituita da Microdata Group, Credito Padano, CNA e Cooperativa La Solidarietà, ha ideato – su progetto degli architetti Ezio Gozzetti e Maurizio Ori – un nuovo complesso, che si affiancherà specularmente a quello già esistente, ma che nella volontà dei committenti ne rappresenterà l’ideale prosecuzione e sviluppo, diventandone parte integrante e complementare. Il nuovo edificio sarà costituito da quattro piani fuori terra con una superficie lorda di pavimento di circa 10mila metri quadrati. “Linea Green”, società del Gruppo “LGH/A2A”, è partner tecnologico dell’iniziativa con le proprie competenze nel campo del
teleriscaldamento e dell’efficienza energetica. Il nuovo edificio rientra nel novero di quelli ad altissima prestazione energetica che minimizzano i consumi legati al riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, illuminazione, produzione di acqua calda sanitaria, utilizzando energia da fonti rinnovabili, elementi passivi di riscaldamento e raffrescamento, sistemi di ombreggiamento e garantendo un’idonea qualità dell’aria interna e un’adeguata illuminazione naturale in accordo con le caratteristiche architettoniche dell’edificio. Rilevanti le scelte fatte per quel che concerne riscaldamento invernale e raffrescamento estivo. Per il primo, il generatore sarà costituito dal teleriscaldamento cittadino. Per il secondo sarà un apporto sinergico tra rete di teleriscaldamento, pompe di calore e geotermia, attraverso scelte progettuali e tecnologiche che confermano anche il secondo lotto del Polo come uno dei più innovativi edifici del territorio. Interessante infine il motivo grafico delle facciate est e ovest, l’uso di pannelli in acciaio tagliati a laser, con motivo di “QR code” identificativo dell’edificio stesso. I pannelli saranno trattati con vernice fotocatalitica in grado di neutralizzare gli elementi inquinanti presenti in atmosfera.

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