Si è tenuta ieri sera la presentazione del progetto per la nuova scuola di Cremosano. Sarà una edificio più spazioso, a impatto zero e posto in posizione strategica. A metà fra il vecchio nucleo cittadino e le nuove costruzioni.

Assemblea poco partecipata

Riuniti nella sala polifunzionale, gli abitanti di Cremosano hanno ascoltato gli interventi del sindaco, della dirigente scolastica e dell’architetto. Pochi i presenti, non più di venti. Nessuno, fra questi, genitore di bambini frequentanti la scuola primaria. Il nuovo plesso scolastico verrà realizzato solo se la graduatoria renderà merito al progetto preliminare.
Al sindaco Raffaele Perrino l’onere di aprire l’assemblea. «Partecipiamo a questo bando perché la scuola di Cremosano presenta svariate criticità – ha detto – La costruzione risale agli anni ’60 e continuare a servirsene significa eseguire un gran numero di interventi manutentivi. Dall’analisi strutturale risulta che il solo ingabbiamento anti-sismico costerebbe circa 400mila euro. Così, dopo averci riflettuto attentamente, abbiamo deciso di affidare agli architetti Paolo e Fabio Monaci il progetto per una nuova scuola».

Scuola del futuro

«L’attuale scuola di Cremosano non è allineata alle norme del ’75 sugli standard dimensionali di aule e stanze – ha spiegato Paolo Molaschi, prima di illustrare il progetto nel dettaglio – Pertanto, ingabbiamento anti-sismico a parte, ci sono tutta una serie di interventi di adeguamento che farebbero lievitare i costi». L’architetto ha quindi mostrato un prospetto della facciata, illustrando i tratti peculiari dell’edificio con l’ausilio di una ricostruzione in 3D. Su un unico livello, la nuova scuola si estenderà su una superficie doppia rispetto a quella attuale. Da 600 a 1200mq, per 7 aule da circa 22 posti l’una, oltre all’area mensa e un’agorà. Ci sarà un’aula insegnanti, due laboratori e un’area per la didattica all’aperto. Servizi igienici, locali accessori e uscite di sicurezza completano il progetto preliminare.

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L’analisi della dirigente scolastica

La parola è quindi passata alla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Trescore Cremasco, Albertina Ricciardi, la quale si è concentrata sulle potenzialità sociali e didattiche. «La nuova scuola primaria può diventare un punto di riferimento culturale, anche per attività extracurricolari. I laboratori e l’agorà sono grandi novità che favoriscono interazione e lavoro di gruppo». La posizione rende la scuola uno spartiacque fra centro storico e area residenziale. Una “cerniera” di 3700mq in un’area dove sono già presenti oratorio, palestra e centro sportivo. Zona già ricca di parcheggi, grazie alla scuola sorgeranno ulteriori posti auto.

 

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