Riscaldamento guasto e studenti costretti a mangiare al freddo, con il solo ausilio di stufette d’emergenza. Lo ha rivelato ieri sera il consigliere di minoranza Francesca Sau che ha chiesto chiarimenti in Aula.

Riscaldamento guasto da circa un mese

Pare che sia da circa un mese che gli studenti della Casearia sono costretti a mangiare al freddo, a causa di un guasto alle tubazioni dell’impianto di riscaldamento del refettorio in castello. Lo ha rivelato ieri sera in Aula il consigliere di minoranza Sau, che ha chiesto spiegazioni: “Ho saputo di una rottura alla mensa del convitto – ha esordito – circa 80mila euro di spesa che si dovrà affrontare. Adesso gli studenti sono al freddo, ci sono delle stufette, ma come state lavorando con la Provincia che deve intervenire visto che è usata da un istituto di sua competenza?”.

Probabile trasferimento

“Abbiamo fatto delle verifiche e delle valutazioni – ha replicato il sindaco Maria Luise Polig –  si sono susseguiti anche incontri con l’ente Provincia e la Direzione dell’Istituto “Stanga”, con i quali si è convenuto di procedere ad interventi esterni per poter rendere confortevole il momento della refezione scolastica. Non è ancora chiaro quali sono gli investimenti necessari e a gennaio si riprenderanno gli incontri per mettere in campo la migliore strategia per trovare soluzioni che potrebbero essere anche alternative alla permanenza nel castello. Questo se i tempi di ripristino dell’impianto di riscaldamento dovessero impegnare oltre a tante risorse anche un lungo periodo di tempo. Infatti dovrà essere coinvolta la Soprintendenza delle Belle Arti, tenendo conto di tutti gli aspetti annessi e connessi di un intervento su una struttura come quella del castello, che non sono da poco”.

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