Same nel mirino dei sindacati Fim-Cisl e Uilm-Uil. Il motivo? La multinazionale del trattore di Treviglio avrebbe un atteggiamento discriminatorio nei loro confronti, con un comportamento antisindacale ed esclusioni scientifiche dalle trattative. Le Rsu aziendali hanno quindi presentato un esposto in tribunale e richiesto l’intervento delle segreterie nazionali.

Same

“Che i rapporti intersindacali alla Same non siano mai stati idilliaci è cosa risaputa – è scritto in un comunicato congiunto –  ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’esclusione “scientifica” delle Rsu di Cisl e Uil al tavolo della trattativa durante tutta la fase di negoziazione sul contratto aziendale relativo ai temi dell’orario di lavoro e delle flessibilità che hanno comportato deroghe alle normative contenute nel Contratto nazionale. Servono pari dignità e l’abbandono di ogni atteggiamento discriminatorio”.

Esposto

La lotta sindacale si sposta quindi in Tribunale: Fim e Uilm di Bergamo hanno infatti denunciato Same per comportamento antisindacale, per la violazione del Ccnl e per una serie di iniziative volte a impedire alle proprie componenti Rsu la partecipazione alla trattativa per il rinnovo del contratto aziendale sull’orario di lavoro nell’azienda trevigliese. Inoltre, hanno notificato alle segreterie nazionali le violazioni della Fiom provinciale e della sua delegazione Rsu in Same, l’unica ammessa alle trattative, “che ha condiviso con la direzione aziendale un comportamento antisindacale verso i componenti delle altre rappresentanze sindacali”.

Discriminazione

“Il fatto che storicamente le percentuali a favore di Fiom in Same siano assolutamente maggioritarie – dicono Luca Nieri ed Emilio Lollio, segretari generali di Fim e Uilm provinciali – non dovrebbe comportare l’esclusione dalla vita sindacale delle altre organizzazioni: si svolgono invece trattative dove si escludono i nostri componenti oppure si decide di effettuarle su tavoli separati, perché alcune presenze non sono gradite alla Fiom e alla direzione aziendale: questa è la vita tra i capannoni della Same”.

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“Fiom ambigua”

Fim e Uilm di Bergamo hanno così presentato un esposto alla sezione civile del tribunale di Bergamo per sanzionare il comportamento antisindacale della direzione Same. “Riteniamo indispensabile che le segreterie nazionali, insieme a quelle territoriali, rimuovano i comportamenti in violazione alle norme contrattuali attuate e condivise dal funzionario Fiom e dalla componente Rsu Fiom. La Fiom nazionale deve uscire dall’ambiguità imponendo l’applicazione alla Fiom di Bergamo e alla Rsu Same o deve chiedere di riformulare i testi contrattuali in materia di Rsu, diritti sindacali e intese modificative”.

“Informati dai giornali”

Cisl e Uil sarebbero venuti a conoscenza dell’accordo a cose fatte e attraverso le notizie riportate dai giornali. “Oggi Same ci concederebbe un incontro utile, a loro dire, per ascoltare il nostro contributo al fine di verificare la condivisibilità delle soluzioni già negoziate e sottoscritte. Questa disponibilità – concludono le segreterie provinciali di Fim e Uilm – è tardiva e non è ancora un passo nella giusta direzione, a meno che da parte vostra ci sia la disponibilità formale a riaprire nel merito il negoziato, con tutta la Rsu e con tutte le organizzazioni sindacali al tavolo”.

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