Sciopero scuole, maestre in protesta a Milano. Come annunciato nei giorni scorsi, la protesta dei precari della scuola pubblica oggi è proseguita con lo sciopero, che ha interessato anche le scuole della Bassa e una manifestazione a Milano davanti all’ufficio scolastico regionale.

Il sit-in a Milano

Lo avevano annunciato e hanno mantenuto la loro promessa. Questa mattina i diplomati magistrali si sono dati appuntamento a Roma e Milano per manifestare contro la decisione del Consiglio di Stato che non intende riconoscere il titolo abilitativo conseguito entro il 2001-2002. Un titolo che finora ha permesso loro di lavorare nella Pubblica Amministrazione, accettando le condizioni di precariato e garantendo il funzionamento della “macchina scuola”. I manifestanti, sostenuti dall’Anief, si sono presentati questa mattina a Milano davanti alla sede dell’ufficio scolastico regionale in via Polesine dove hanno sostenuto a gran voce la loro posizione.

Non siamo usa e getta

Il corteo è riuscito poi, scortato dalla Polizia di Stato, a muovere qualche passo causando qualche disagio al traffico di piazzale Corvetto. Tutto al grido di giustizia e rispetto per il lavoro fatto negli anni dai tanti insegnanti precari della scuola dell’infanzia e primaria. “E’ stato un po’ umiliante – ha commentato Maria Antonietta Grassi, insegnante trevigliese (di ruolo – per ora – alla primaria di Calvenzano) presente alla manifestazione – alla mia età, dopo tanti anni di sacrifici e lavoro, essere lì in strada a fischiare e urlare per un nostro diritto”.

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Domenica appuntamento a Bergamo

La protesta dei precari non si fermerà qui. In attesa del parere dell’Avvocatura le maestre e i maestri non hanno intenzione di restare in silenzio. Il prossimo appuntamento sarà domenica 14 gennaio a Bergamo. La manifestazione organizzata dal gruppo “Noi vinceremo”, a cui prenderanno parte anche diverse famiglie della bergamasca, prenderà il via alle 9.30 dal piazzale della stazione.