Shopping natalizio in linea con lo scorso anno. A dirlo è la Confcommercio, che ha diffuso le previsioni per il Natale 2018.

Shopping natalizio

Per i regali di Natale quest’anno si spenderanno 171 euro a testa e 1.400 euro a famiglia. E’ quanto emerge dalla consueta analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio Imprese per l’Italia. La previsione è in linea con lo scorso anno. Negli ultimi 10 anni – dal 2009 al 2018 – la spesa pro capite è scesa del 29,6% , passando da 243 a 171 euro. Dicembre risulta essere il più importante mese dell’anno per quanto riguarda le vendite: vale oltre il 10% del totale.

I bergamaschi spenderanno 170 euro a testa

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Giovanni Zambonelli

«Si prospetta un Natale in linea con lo scorso anno – afferma Giovanni Zambonelli, presidente di Ascom Confcommercio Bergamo – La spesa media dei bergamaschi si aggirerà attorno ai 170 euro, qualche euro in più rispetto al 2017. Dalla ricerca di Confcommercio risulta un dato positivo: sono meno coloro che prevedono un Natale dimesso. Nonostante questo però il clima che si respira non è effervescente. Le contenute prospettive di crescita continuato a determinare una situazione di difficoltà sul versante dei consumi delle famiglie.  Detto questo, rimane che l’intero mese di dicembre; il 10% delle vendite dell’anno. Anche se è in forte aumento il mese di novembre grazie a iniziative come il black friday o il cyber Monday e che quest’anno da noi hanno portato ad un giro d’affari che si è aggirato sui 50 milioni di euro. Dai dati analizzati emerge che le famiglie, pur disponendo di maggior reddito, saranno molto prudenti a causa delle incertezze delle prospettive economiche. Non sarà un Natale austero, ma lascerà spazio anche al risparmio».

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I più gettonati sono i prodotti elettronici

Tra i prodotti più venduti a dicembre, l’elettronica di consumo, prodotti per l’informatica, giocattoli e articoli per il tempo libero (intorno al 13%); abbigliamento e calzature, si attestano ad un 11%. In riduzione, dal 2000 ad oggi, gli acquisti per orologeria, gioielli ed altro, dal 15% a poco più del 39,11%. Sull’anticipo degli acquisti cresce l’incidenza di novembre: + 1% per elettronica di consumo e informatica (da 8% a 9,5%) e 0,5% per abbigliamento e calzature a discapito di dicembre.

Si spende grazie alle tredicesime

Sempre secondo le stime di Confcommercio, la spesa è resa possibile in gran parte da un ammontare di tredicesime pari a 27 miliardi, ai quali se ne aggiungeranno altri 5 dei lavoratori autonomi (il totale delle tredicesime viene stimato in 42 miliardi, 7 dei quali se ne andranno via in tasse e in 8 in risparmio). Inoltre a fare regali sarà l’86,3% degli italiani (86,1% nel 2017) come nel 2012 ma restiamo lontani dal 91% del 2009. Infine, cala la quota di quanti prevedono un Natale dimesso (70% contro il 71,2 del 2017), l’apice era stato raggiunto nel 2015 con un 72,9%. In calo la percentuale di coloro che ritengono i regali una spesa piacevole (44,8% contro 46,7 del 2017).

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