Sindaco denunciato dai sindacati per non aver rispettato l’ordinanza del Giudice. Mille euro in meno per ciascun lavoratore.

Sindaco denunciato a Fara d’Adda

Mancano ancora mille euro per ciascuno dei 15 dipendenti del Comune, che hanno ricevuto solo una piccola parte del premio previsto dall’accordo sul contratto integrativo del 2016. Per questo motivoi sindacati hanno sporto denuncia contro il sindaco Armando Pecis. Domani, i lavoratori si riuniranno in un’assemblea-presidio, dalle 10 alle 12, di fronte alla Prefettura di Bergamo. Dalle 11.15, infatti, è fissato un incontro con il vicario del prefetto Francesca Iacontini.

Comune condannato a dicembre

“Malgrado il 27 dicembre un’ordinanza del giudice del Tribunale di Bergamo abbia intimato all’ente di pagare interamente la somma – hanno spiegato Dino Pusceddu della FP-CGIL e Mario Gatti di CISL-FP di Bergamo – pattuita nell’accordo integrativo che abbiamo firmato nel 2016. Mancano ancora all’appello mille euro a testa. Martedì scorso il Comune ha versato una somma pari a circa un terzo di quanto stabilito. Proprio per non aver rispettato la decisione del giudice abbiamo denunciato alla Procura della Repubblica il sindaco”. Lo scorso settembre era stato avviato uno stato di agitazione, dopo che alla scadenza prevista di febbraio non era stata erogata la quota dell’integrativo relativo all’anno 2016.

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Prossima richiesta di ingiunzione

“Faremo partire la richiesta di ingiunzione di pagamento al Tribunale chiedendo il pignoramento dei beni del Comune – proseguono i due sindacalisti – Per inizio aprile prevediamo di tenere uno sciopero del personale, primo caso di un ente locale in provincia di Bergamo. Mentre i mesi passano, naturalmente va in arretrato anche la contrattazione relativa al 2017”.

La replica del primo cittadino

“Sapevamo della situazione – ha commentato Pecis – ma la verità è che nella sentenza del giudice non è specificata la cifra da pagare. Si dice solo di pagare il fondo e l’Amministrazione ha liquidato 65mila euro. Questa cifra ci è stata fornita dallo studio Delfino che il Comune ha incaricato per verificare l’esattezza dell’importo. La differenza tra i 98mila euro previsti dal fondo decentrato diramato il 31 dicembre e i 65mila euro versati è stata ripartita tra i vari dipendenti e corrisposta proprio oggi sui rispettivi conti correnti”.