Blocco degli straordinari e indisponibilità a svolgere mansioni non previste: il personale amministrativo del Tribunale di Bergamo è in stato di agitazione a partire da oggi 28 novembre 2019. I lavoratori lo hanno deciso durante l’assemblea sindacale del 18 novembre. Chiedono che il Ministero della Giustizia e la Corte d’Appello di Brescia diano una risposta alle richieste avanzate con numerose iniziative di mobilitazione, innumerevoli incontri con la dirigenza, lettere di protesta e sit-in.

Tribunale di Bergamo vicino al collasso

“La situazione è ormai giunta al collasso: la grave carenza di personale è diventata insostenibile anche nella gestione del lavoro corrente” hanno spiegato oggi, unitariamente, i rappresentanti di FP-CGIL, CISL-FP, UIL-FPL, UNSA e FLP di Bergamo. “Nonostante il Presidente del Tribunale abbia richiesto un interpello urgente per l’applicazione di personale degli uffici notificazioni, esecuzioni e protesti (Unep), non è giunta, ad oggi, alcuna risposta dal Presidente della Corte d’Appello, che pure ci ha incontrati ed è stato aggiornato sulla situazione nefasta di questi uffici”.

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Preso un presidio davanti alla Prefettura

L’assemblea dei lavoratori ha, inoltre, deciso di organizzare un presidio all’ingresso del palazzo della Prefettura di Bergamo in via Tasso nel giorno in cui i delegati sindacali e i sindacalisti verranno ricevuti dal Prefetto (incontro previsto nell’ambito dell’indizione dello stato di agitazione).

Dipendenti sotto stress

Partirà a breve anche una segnalazione all’Ispettorato del lavoro “per le condizioni di stress in cui versa tutto il personale. In questa occasione si chiederà che venga applicata scrupolosamente la normativa sulla sicurezza, con l’intervento degli organi deputati al controllo” concludono i rappresentanti sindacali.

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