Una nuova riserva idrica da 3,5 milioni di metri cubi per scongiurare gli effetti della siccità sulle coltivazioni del Trevigliese. E’ finita finalmente l’annoso passaggio di proprietà della ex cava Fumagalli di Pontirolo, che il Consorzio di Bonifica della Media pianura bergamasca ha rilevato per 2,4 milioni di euro tramite aste giudiziarie.

Una nuova riserva idrica: la cava Fumagalli

Una buonissima notizia per gli agricoltori della pianura: il laghetto di Pontirolo – si trova tra la Sp12 Francesca e via Galilei – sarà infatti utilizzato come riserva idrica al servizio della roggia Moschetta, il torrente che derivando dall’Adda consente di irrigare una vastissima porzione della Bassa occidentale a nord di Treviglio, da Badalasco a Castel Rozzone.

Un serbatoio per regolare la portata della Moschetta

Con una superficie di 16 ettari e aree verdi altrettanto vaste lungo le sue sponde, il lago dell’ex Cava Fumagalli è profondo circa venti metri. Funzionerà come un serbatoio. Essendo collegato alla roggia consentirà di compensare nei peridi di siccità la scarsa erogazione di acqua, garantendo così la continuità nelle produzioni agricole e maggiore qualità dei raccolti. Non solo. Il completamento dell’iter burocratico per il passaggio di proprietà consentirà anche di implementare importanti progetti di recupero ambientale già programmati. Sarà rimossa ad esempio una scarpata con massi ciclopici, rimettendo in sicurezza le sponde che saranno poi ripiantumate a salici.