Ieri pomeriggio, 8 ottobre, nell’auditorium Olmi della Provincia di Bergamo si è tenuta la presentazione della seconda edizione del progetto “Violenza di genere e stereotipi di genere”, promosso dalla Consigliera di parità della provincia di Bergamo Isabel Perletti e finanziato dal Servizio Pari opportunità della Provincia.

Violenza sulle donne, percorso nelle scuole

Si tratta di un percorso formativo rivolto alle classi terze e quarte di alcuni istituti professionali che consiste in 4 incontri di 2 ore ciascuno per ogni classe, a cura del Centro antiviolenza Aiuto Donna, dell’associazione La svolta – spazio ascolto uomini maltrattanti e della Casa delle Donne di Treviglio.

La caratteristica innovativa di questi incontri è compresenza di un’operatrice che si occupa di donne maltrattate e di un operatore che si occupa di uomini maltrattanti, con l’obiettivo di costruire un dialogo costruttivo arricchito da diversi punti di vista.
Oltre agli istituti già coinvolti l’anno scorso, vale a dire ABF, ACOF Olga Fiorini cooperativa sociale e Scuola edile di Seriate, quest’anno si aggiunge l’ENAIP, per un totale di 17 classi e circa 350 studenti coinvolti.

Seconda edizione, più formazione

Il progetto si pone l’obiettivo di realizzare un percorso di formazione e sensibilizzazione sulle radici sociali e culturali della violenza maschile contro le donne e gli stereotipi di genere associati. Si parlerà di stereotipi, di linguaggio, di violenza, ma anche di prevenzione.

“Come anticipato nei mesi scorsi, siamo riusciti a realizzare  la seconda edizione del progetto – afferma la Consigliera di parità Isabel Perletti – con alcune novità: aumenti del numero delle classi coinvolte (17 classi);  aumento delle ore di formazione (8 ore); compresenza di un formatore e di una formatrice per tutte le classi; coinvolgimento delle organizzazioni sindacali.  Questo progetto rappresenta  un’occasione di arricchimento per le studentesse e per gli studenti, fornisce loro conoscenza e strumenti per affrontare gli stereotipi di genere, la violenza di genere, inclusa quella sui luoghi di lavoro. E’ necessario che i nostri giovani sappiano a chi rivolgersi in caso di violenza di genere: centro antiviolenza, sindacati, e consigliera di parità”.

Femminicidio di Cologno: “Serve una presa di coscienza collettiva”

“Siamo molto soddisfatti di poter contribuire a questa seconda edizione. Si tratta di un progetto innovativo di prevenzione della violenza che si rivolge alle adolescenti e agli adolescenti fornendo loro strumenti per la formazione di una consapevolezza di genere, contro gli stereotipi, valorizzando le differenze. Lavorare sulla prevenzione della violenza è quanto mai necessario e fondamentale per sviluppare cambiamenti positivi e costruire insieme nuove prospettive. – afferma la consigliera delegata alle Pari opportunità Romina Russo -. La nostra comunità è stata recentemente colpita da un gravissimo episodio di femminicidio. La Provincia esprime profondo cordoglio ai famigliari della vittima e fa proprie le parole della Sindaca di Cologno al Serio. Ciò che è successo riguarda tutti noi. Dobbiamo uscire da questo modello culturale e per farlo serve una presa di coscienza collettiva”.

Gli obiettivi del progetto

Il progetto si pone l’obiettivo di realizzare un percorso di formazione e sensibilizzazione rivolto agli studenti e alle studentesse delle scuole di formazione professionali della provincia di Bergamo sulle radici sociali e culturali della violenza maschile contro le donne e gli stereotipi di genere associati. Tra questi, nello specifico, sviluppare una capacità critica e stimolare l’incremento di riflessioni personali e con il gruppo dei pari, promuovere e diffondere nel gruppo classe una cultura della nonviolenza e di genere, nel rispetto dell’altro e della parità, affrontare e smantellare i pregiudizi e gli stereotipi sociali e culturali legati ai ruoli maschili e femminili e sulla violenza di genere e comprendere e riconoscere i diversi tipi di violenza maschile nei confronti delle donne.

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Gli incontri affronteranno i temi degli stereotipi di genere dove si metterà in luce come ancora oggi persistano nella società gli stereotipi e le discriminazioni di genere, il linguaggio di genere sulla scia del “ciò che si dice si pensa” per una comunicazione paritaria e ancora violenza di genere con la testimonianza di una storia di maltrattamento per comprendere che esistono diversi tipi di violenza, non solo fisica, ma anche emotiva e psicologica.

Scuole e partner

Agli incontri co-gestiti parteciperanno, come detto, un’operatrice del Centro Antiviolenza /Casa delle Donne e un operatore del gruppo La Svolta (Spazio Uomini Maltrattanti). Per il Centro Antiviolenza Associazione Aiuto Donna l’équipe è composta da Simona Pezzoli, psicologa psicoterapeuta, e Giovanna Draicchio, avvocata. Per l’Associazione La Svolta partecipano alla formazione gli operatori Gian Arturo Rota e Fabio Chiassi. Per La Casa delle Donne di Treviglio Milva Facchetti.

Le scuole coinvolte sono anche quest’anno ACOF Olga Fiorini Cooperativa Sociale (3A e 3B prevalenza femminile), Scuola Edile di Seriate (3A prevalenza maschile ), ABF – 9 classi di cui 3 di Treviglio e 6 di Bergamo con l’aggiunta dell’ ENAIP con 5 classi di cui 2 di Bergamo, 2 di Dalmine, 1 di Romano.