Amilcare Signorelli, capogruppo della lista Insieme per Morengo, vuole mettere la parola fine sulla vicenda delle affissioni abusive dei manifesti elettorali che da giorni sta facendo discutere tutto il paese, tra accuse e smentite delle parti in gioco .

Affissioni abusive “Solo polemica”

A noi, come anche ai cittadini di Morengo, interessa poco la polemica affissioni.

Fino a sabato scorso la campagna elettorale è sempre stata corretta e anche noi abbiamo sostituito parte del materiale esposto in bacheca come da regolamento.

Con il post che abbiamo pubblicato, si voleva solo far notare l’arroganza di qualcuno che forse si crede sopra le regole.

E’ stato necessario l’intervento della polizia locale, per garantirne il rispetto.

Invece di prendersela con noi, cercando di screditare il nostro gruppo, con una raffica di dichiarazioni alla stampa locale, spesso contraddittorie e al limite del ridicolo, solo per un post di Facebook, perché di quello stiamo parlando, dovrebbero prendersela con chi ha autorizzato l’affissione di manifesti elettorali negli spazi pubblicitari, nonostante ai sensi dell’art. 6 della legge n. 212/1956, in questo periodo della campagna elettorale è vietato.

Chi amministra un paese da cinque anni dovrebbe saperlo.

Da giorni in paese, non si fa altro che parlare di volantini e manifesti, mentre per bene di Morengo e per il futuro dei suoi cittadini preferiremmo si parlasse di altro, di contenuti, come della causa dei tre ricorsi al TAR che espongono il Comune al rischio di un risarcimento milionario, o della mancata firma della convenzione urbanistica che doveva portare la sede di Isocell a Morengo, o ancora della vulnerabilità sismica dell’edificio scolastico, o del bilancio consuntivo 2018 non ancora approvato.

Ma forse per qualcuno non sono temi da campagna elettorale, sono più importanti i volantini.

Contenti loro…”

Locatelli colpito dai vandali

Anche il candidato sindaco della Lega Cristian Locatelli è intervenuto sulla questione dei cartelli. In questo nessun problema di irregolarità delle affissioni, ma il gruppo ha denunciato lunedì alcuni episodi di vandalismo ai danni dei manifesti posizionati nei tabelloni assegnati. “Questi atti di vandalismo e censura non fermeranno la nostra voglia di migliorare Morengo” ha detto il candidato. Che poi chiude con parole piuttosto enigmatiche: “Il lupo perde il pelo ma non il vizio…”.

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