Dopo l’aggressione razzista in centro, l’Anpi e la Sinistra cremasca insorgono: “Crema è democratica e antifascista”.

Manifestazioni a Crema

Dopo i fatti della scorsa settimana la Sinistra cremasca ha deciso di scendere in campo per difendere la “Crema antifascista e democratica”. Lo hanno fatto anche diffondendo un comunicato che porta la firma di Paolo Losco, Coordinatore Liberi e Uguali Crema, Paolo Balzari, presidente ANPI Crema, Jacopo Bassi, segretario Partito Democratico Crema, Claudia Noci, Comitato territoriale ARCI Cremona, Segreteria del Partito Rifondazione Comunista Cremasco, Barbara Gamba, referente presidio cremonese di Possibile ed Emanuele Coti Zelati, Capogruppo lista La Sinistra.

Fascismi e neonazismi a Crema

“Fascismi e neonazismi a Crema, una realtà concreta che non può essere ignorata – si legge in una nota diffusa oggi -Dopo le promesse di Forza nuova della scorsa settimana (“riprendiamoci Crema”), sfociato poi in una manifestazione dallo spirito squadrista con tanto di cori nostalgici di chiara origine fascista, la scorsa settimana abbiamo assistito ad un altro gravissimo fatto, protagonisti, questa volta, gruppi riconosciuti come organizzazioni di stampo neonazista.
Nella mattina del 1 novembre un gruppo di militanti di estrema destra, riconosciuti come esponenti di Lealtà e azione, di Veneto fronte skinhead e di Casapound Cremona, provenienti da varie località del nord Italia, hanno improvvisato, indisturbati, una parata al Cimitero Maggiore di Crema”.

La ronda e le minacce

“Molte le segnalazioni di cittadini che alla visione di questi elementi schierati si sono detti impauriti e impossibilitati ad accedere al cimitero – prosegue il comunicato – Come se non bastasse alcuni di questi individui hanno proseguito la loro azione nel centro di Crema. Una vera e propria ronda per le vie del centro, nella quale un ragazzo di origini straniere, riconosciuto come antifascista, ha subito delle minacce che non sono sfociate in una vera e propria aggressione fisica solo grazie all’intervento di un gruppo di solidali che, pur non cedendo alle provocazioni (confermate anche da vari testimoni) sono riusciti ad evitare tensioni e a garantire l’incolumità del ragazzo”.

Iniziative ben oltre la legalità

“Sempre testimoni hanno fatto emergere come le aggressioni verbali siano state anche di stampo chiaramente razzista – si ribadisce nella nota – Esprimiamo, innanzitutto, la totale solidarietà sia all’aggredito che a tutte le persone che non sono state indifferenti ed hanno garantito che la provocazione non degenerasse in scontro fisico
Questi fatti, tuttavia, devono portare ad una seria riflessione: i gruppi di estrema destra, di chiaro stampo neofascista e neonazista, esistono e si stanno muovendo con iniziative che vanno ben oltre la sfera della legalità, creando un clima di tensione e violenza. A questi fatti si devono sommare una affissione abusiva di manifesti di Casapound (a Crema) e degli striscioni razzisti rivendicati da Forza Nuova affissi sulla sede del centro di accoglienza Caritas di Cremona. Non si può più restare indifferenti di fronte a questo vento di intolleranza, non si può stare in silenzio e non ci si può voltare dall’altra parte”.

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Come è potuto succedere?

Come hanno potuto, una cinquantina di individui riconducibili ad organizzazioni neonaziste e neofasciste occupare di fatto il Cimitero Maggiore di Crema senza che le Forze dell’ordine fossero presenti a tutelare l’incolumità dei cittadini? – si chiedeono – Come hanno potuto gli stessi organizzare una ronda che poteva sfociare in una vera e propria aggressione, senza alcun problema? Non è più il momento di ignorare questi fenomeni che oggi, forse legittimati anche da un assordante silenzio del Ministero dell’Interno, si stanno presentando in tutto lo stivale e anche a Crema, che fino ad oggi non è mai stata per questi terreno fertile”.

L’appello alla Democrazia

“Un appello a tutte le istituzioni affinché prendano atto della gravità e pericolosità della situazione e rispondano tutelando l’ordine pubblico ed evitando che queste manifestazioni illegali possano avere luogo – concludono –
Un appello affinché, anche alla luce della presa di posizione del parlamento europeo sul tema, vengano applicate delle leggi, finora troppo sottovalutate, ovvero lo scioglimento immediato di tutte le organizzazioni di natura neofascista e neonazista sul territorio nazionale. Dai prossimi giorni sarà nostro impegno istituire un coordinamento antifascista cremasco che coinvolgerà tutte le associazioni, i partiti, le organizzazioni e le realtà di spirito antifascista, aprendo a tutti i cittadini che in questo spirito si riconoscono. Non è più il tempo dell’indifferenza ed è con tutte le forze, con la cultura, con lo spirito di collettività che, nel pieno rispetto della costituzione, delle leggi e del buonsenso, si deve contrastare questa pericolosa ascesa antidemocratica. Crema è democratica e antifascista. Ora è il tempo di dimostrarlo”.

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