Area feste negata alla Lega per lavori, che però sono stati rinviati in data da destinarsi. E in Consiglio a Pontirolo scoppia la polemica.

Area feste negata alla Lega per riqualifica

Al consigliere del Carroccio Roberto Bonomi la missiva ricevuta il 7 ottobre scorso da parte del comando della Polizia locale non era andata giù.  Così nel Consiglio di metà novembre aveva presentato un’interrogazione: «Avevamo presentato richiesta a settembre per occupare l’area per la fine dell’anno – aveva esordito – Questa la risposta: “Al momento non è possibile soddisfare la richiesta in quanto l’area è/sarà oggetto di intervento di riqualificazione con interferenza per la data richiesta”. Il progetto del campo da tennis però, quando è stata fatta la riperimetrazione dell’area del centro sportivo, non era ancora definitivo. A che punto è?». A replicare era stato l’assessore ai Lavori pubblici Pierangelo Bertocchi: «Siamo in attesa che il gestore lo presenti – aveva spiegato – Non gli abbiamo messo fretta, sapendo che la Lega organizza la festa in settembre. Improvvisamente però, la manifestazione non è stata fatta e ci avete ripresentato richiesta per dicembre. Dipende da lui».

Vana l’attesa di un progetto definitivo

Bonomi si era dichiarato insoddisfatto e, infatti, l’argomento era rispuntato la seduta successiva, con il consigliere Franco Invernizzi. Il sindaco Gigliola Breviario aveva allora rivelato che i lavori non partiranno proprio: «E’ arrivata la comunicazione del gestore “Ego sport” – aveva annunciato – Dice che “rimandano in data da destinarsi la presentazione del progetto definitivo e l’inizio dei lavori, a causa di lungaggini burocratiche in termini di erogazione dei finanziamenti, essendo arrivati in pieno inverno, in condizioni climatiche che non sono indicate per l’esecuzione dei lavori”.

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Lumbard imbufaliti

«Senza un progetto definitivo depositato Senza una documentazione finanziaria che lo sostenesse – aveva gridato Bonomi – infatti il business plan faceva ridere, l’Amministrazione ha negato a un partito politico la possibilità di fare una festa. E’ grave visto che è quello avversario: questa è democrazia? Il paese non è vostro. Il sindaco prenda una posizione chiara in merito e faccia avere una relazione». Il primo cittadino aveva acconsentito, tuttavia nell’ultima seduta del 28 dicembre il consigliere ha fatto notare che nulla era pervenuto. Breviario allora si è difesa sostenendo che la «motivazione era già chiara», ma Bonomi non ha sentito ragioni: «Ora i militanti sono offesi – ha sostenuto – State giocando la parte tra chi fa finta di costruire e chi nega permessi alla parte avversa. Avete scritto una brutta pagina».

«Non volevamo negare niente a nessuno»

Il primo cittadino ha parato, non senza una evidente stanchezza, i colpi dei lumbard: «I tempi sono andati per le lunghe – ha rimarcato – C’era di mezzo un progetto che non si è realizzato, ma la sfera magica non ce l’abbiamo. Non era nostra intenzione negare niente a nessuno. Mi spiace se militanti hanno visto una volontà di limitarli, non è affatto così».