Ballottaggio Romano, l’apparentamento tra Natali e Dehò spacca i due fronti.  Nicoli attacca: “Tradiscono la loro squadra per qualche poltrona”. Natali: “I nostri programmi uguali per l’80-90 percento”.

Una svolta che segna un’era politica

La notizia della settimana a Romano è l’apparentamento tra le liste di Romualdo Natali e quelle di Luciano Dehò, in vista del ballottaggio per le Comunali di domenica 9 giugno. Una mossa che ridisegna completamente lo scenario politico romanese: dopo cinque anni di ostentata “indipendenza” dai partiti a seguito dell’ “esplosione” della allora maggioranza alla guida della città, il polo civico ha deciso (con qualche defezione) di appoggiare il candidato del centrodestra, nel tentativo di ricostruire il team che fu di Michele Lamera. In questo scenario, l’ambizioso e brillante ex assessore alla Cultura Luciano Dehò diventerebbe vicesindaco, oltre che titolare di importanti deleghe all’interno della futura Giunta in caso di vittoria.

Bisighini  (FI) si dimette, Fratelli d’Italia si smarcano

Le reazioni da entrambi gli schieramenti sono stati cataclismatici. Il coordinatore di Forza Italia Pietro Bisighini si è dimesso questa mattina dall’incarico, in disaccordo con Natali. E anche Fratelli d’Italia si è smarcata dall’apparentamento, pur continuando a sostenere il candidato leghista (LEGGI QUI)

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Polo civico spaccato

Nel frattempo anche il polo civico si è diviso, con Mirosa Servidati, ex coordinatrice provinciale del Pd, che si è apertamente dissociata dalla firma dell’accordo da parte del suo candidato Dehò.

Cosa succede adesso? Lo abbiamo chiesto ai due candidati sindaco: Natali, ovviamente, e Nicoli, primo cittadino uscente sostenuto dal Pd e dalla sua civica di centrosinistra.

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