Il bando indetto dal Comune per un posto di istruttore direttivo all’Anagrafe è discriminatorio. Lo dice il Ministero per le Pari Opportunità.

Bando discriminatorio?

La patente di guida è davvero indispensabile per lavorare in un ufficio come quello dell’Anagrafe? La questione era stata sollevata dal capogruppo di «Lista civica per Pandino» Francesca Sau nell’ultimo Consiglio comunale, dopo essere venuta a conoscenza dell’esclusione di un pandinese ipovedente dalla selezione.
«Ho fatto presente il caso al Ministero delle Pari Opportunità e attendo una risposta», aveva detto. Ora la risposta è arrivata.

Il Ministero dice di sì

«La mansione di istruttore direttivo dei servizi demografici non ha chiaramente specificato che il possesso della patente di tipo B è requisito ulteriore ed essenziale per lo svolgimento del lavoro» si legge tra le altre cose nella risposta del funzionario.
Parole che hanno confortato Sau e l’hanno convinta a chiedere la modifica del regolamento comunale.
Il sindaco Maria Luise Polig dal canto suo non condivide: «Prendo atto dell’opinione trasmessa dall’Ufficio, tuttavia il regolamento comunale prevede il possesso della patente di guida per tutti i profili che ricoprono un ruolo di responsabilità – ha spiegato – questo perché tra i loro compiti c’è anche quello di rappresentare l’Ente all’esterno».

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