Barriere architettoniche, per il Comune di Ghisalba, il paese non ha bisogno di un fondo economico per il loro abbattimento e il Partito democratico insorge.

Barriere architettoniche, c’è un fondo per abbatterle?

Approfittando della presenza della responsabile dell’area finanziaria nell’ultimo Consiglio comunale, il consigliere di minoranza del Partito democratico Giuseppe Maestri ha chiesto se ci fosse un fondo di cassa destinato all’abbattimento delle barriere architettoniche. Un fondo che era stato istituito anni fa per un tema caro ai democratici che da anni portano avanti questa richiesta in merito alla viabilità sostenibile per tutti i cittadini.

Il Comune non ne ha bisogno

La risposta della responsabile Emilia Giulivi è stata negativa: “Quel fondo non c’è più da anni – ha detto – anche perché il Comune ritiene di essere già attrezzato. Nei nuovi lavori gli abbattimenti sono già previsti per cui l’accantonamento non esiste più ormai da 15 anni, è obbligatorio per legge solo se il territorio comunale necessita degli abbattimenti. Ma se il Comune sostiene che non ci sia bisogno allora non si accantona nulla”. Una risposta che ha fatto rabbrividire il consigliere Maestri, da anni impegnato a segnalare le situazioni al Comune.

Leggi anche:  Commissione trasporti bloccata sul treno, la Lega parla di fake news

Per il Pd l’elenco è lungo

A seguito del Consiglio il consigliere ha voluto riprendere la questione elencando quelle vie tuttora inaccessibili o che creano disagi ai portatori di handicap in carrozzina. “Vorrei segnalare al sindaco Antonio Pezzoli – ha detto Maestri – che da anni noi solleviamo i problemi in via Ghidini, via Privata, via Locatelli e all’accesso dell’area mercato-parcheggio. In via Ghidini dal secondo rondò verso il ponte manca il marciapiede e sul lato sinistro non è accessibile alle carrozzine. In via Privata all’innesto di quello stesso rondò sulla curva non c’è il marciapiede ma si deve proseguire sulla strada”.

L’appello al sindaco

“In via Locatelli – prosegue Maestri – eravamo già intervenuti durante la fase di progettazione dichiarando che era necessario uno scivolo per le carrozzine ma la risposta di allora era stata ‘Non potevamo privarci di un posteggio per le macchine’. Questo è vergognoso. Facciamo un richiamo al sindaco affinché si impegni ad avere maggiore attenzione e sensibilità per i disagi dei portatori di handicap”.

TORNA ALLA HOME