Blister, il Movimento 5 Stelle attacca il Partito Democratico e l’Amministrazione comunale sul rilancio del progetto che prevede la realizzazione di un polo sociosanitario privato nella Valle del Lupo in Geromina.

Blister

“Ci chiediamo per quale motivo il Partito Democratico di Treviglio, fino a ieri fermamente contrario, stia cominciando a cambiare posizione su Blister – scrivono i grillini in un comunicato – A che gioco stanno giocando? Lo stesso dell’autostrada Casirate-Dalmine e dell’Interporto? È possibile che strizzino l’occhio agli ambientalisti mentre tendono una mano ai signori del cemento? Ci sono forse pezzi del Pd che stringono accordi con quelli che dicono di combattere? Forse il Pd non è più in grado di rispondere al suo elettorato di sinistra neanche a livello locale e si sposta sempre più al centro, concentrandosi su battaglie che danno visibilità sui social e giornali e facendo perdere credibilità alle minoranze trevigliesi in consiglio comunale, dove contano 3 consiglieri su 6”.

Contro il Comune

Ma il M5S non ne ha solo per il Pd ovviamente. Nel mirino c’è anche l’Amministrazione comunale, che vuole rilanciare il progetto Blister attraverso un Accordo di programma con la Regione che, di fatto, eliminerebbe ogni ostacolo burocratico. «Quanta solerzia – sottolineano ironicamente i grillini – Quanta passione e impegno profusi per favorire un progetto proposto da un privato». Tutto questo, fanno poi notare nel proseguo del comunicato “nonostante il Pgt preveda altri luoghi deputati a tali opere, nonostante la possibilità di progettare un recupero di fabbricati già esistenti, nonostante l’intervento deturperebbe una delle zone a maggior pregio naturalistico del nostro territorio; nonostante la bocciatura della Provincia e nonostante il ricorso pendente al Tar”.

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“Blister non s’ha da fare”

Insomma, per il Movimento 5 Stelle il progetto Blister non s’ha da fare, né in Geromina, ma nemmeno in qualsiasi altro luogo della città. «Preferiamo evitare strutture enormi in periferia dove anziani, disabili e persone con fragilità resterebbero inevitabilmente escluse dalla quotidianità della città – chiarisce il meetup – Trattando a parte le situazioni che necessitano un’assistenza medico-sanitaria specialistica, che fortunatamente sono la minoranza, vogliamo favorire i “Condomini sociali”, con servizi di sostegno condivisi, mediante la ristrutturazione e l’adeguamento di stabili già esistenti, che magari oggi versano in pessime condizioni”.

“Basta cemento”

“Potremmo così avere una sana valorizzazione del patrimonio immobiliare cittadino esistente, dare assistenza a chi ne ha bisogno e far vivere bene le persone senza strapparle dalla città e dal suo tessuto. Il tutto senza consumare altro suolo verde. Riteniamo – conclude il M5S – che un’amministrazione lungimirante, invece di cercare appoggi regionali per nuove colate di cemento come Blister, dovrebbe favorire questo tipo di interventi, anche mettendo in relazione proprietari e potenziali investitori, e che un’opposizione responsabile abbia il dovere di essere chiara, evitando cambi di rotta repentini e incomprensibili su temi così importanti per lo sviluppo della città”.

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