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Bolandrini attacca Cattelani e il Pd in Consiglio comunale

Il sindaco di Caravaggio ha espresso la sua versione dei fatti dopo le dimissioni dell'ex assessore e ha risposto alle critiche del Partito Democratico.

Bolandrini attacca Cattelani e il Pd in Consiglio comunale

La crisi politica che ha coinvolto Juri Cattelani, ex assessore di Caravaggio, continua a suscitare tensioni. Ieri sera, mercoledì 29 aprile, il sindaco Claudio Bolandrini ha ribadito in Aula la sua posizione e ha criticato aspramente il Circolo del Pd.

Un’Aula infuocata

Le comunicazioni finali di questa seduta consiliare sono state tra le più accese degli ultimi anni, simili alle polemiche legate al “caso Tura”. Bolandrini, dopo aver letto il decreto di revoca della nomina di Cattelani, ha illustrato le motivazioni che hanno portato a tale decisione.

“Le ragioni alla base di questa scelta non sono di natura personale, come Cattelani ha tentato di far credere. Non si tratta di limiti caratteriali o di disturbi della personalità. Le motivazioni sono oggettive e riguardano la contrarietà alla candidatura per la ‘Capitale italiana del libro’, che è stata decisa dalla Giunta e comunicata a Cattelani il 16 aprile”.

Il sindaco ha sottolineato la mancanza di lealtà dell’ex assessore, che ha avviato un’operazione che avrebbe richiesto un impegno economico di 250mila euro senza il consenso della Giunta.

“Con un atto del 31 marzo, Cattelani ha deciso di procedere senza alcuna concertazione, spendendo risorse pubbliche. Solo grazie a verifiche successive sono emerse queste irregolarità”.

Bolandrini ha poi esaminato l’iter del progetto, evidenziando la lettera del 10 marzo inviata alla Provincia di Bergamo senza dettagli significativi.

“Era una generica richiesta di sostegno, da cui non si evincevano le azioni previste o le risorse necessarie”.

Una proposta inaccettabile

Bolandrini ha anche menzionato la proposta di Cattelani dopo le richieste di dimissioni.

“La Giunta ha chiesto le dimissioni di Cattelani, in cambio del ritiro della proposta di delibera. Tuttavia, la sua offerta di continuare a ricevere l’indennità senza partecipare ai lavori di Giunta è stata respinta, considerata irricevibile”.

Il sindaco ha accusato Cattelani di aver ingannato i cittadini durante la seduta del 17 aprile, quando non si è presentato.

“Dopo aver annunciato le dimissioni, ha fatto credere che i progetti da lui avviati potessero proseguire, ignorando la decisione della Giunta di non proseguire con la candidatura”.

Risposte e polemiche

Bolandrini ha concluso il suo intervento con una nota sarcastica riguardo alla richiesta di dimissioni avanzata da Cattelani.

“Il sindaco è eletto dai cittadini. Nelle elezioni di ottobre 2021, sono stati 3.793 i cittadini che mi hanno scelto, mentre Cattelani non ha ottenuto sufficiente consenso per entrare in Consiglio comunale”.

Critiche al Pd

Il sindaco ha anche riservato parole dure per il Circolo del Pd, che ha prontamente risposto con una nota critica.

“Il Circolo dimentica che l’assenza di un assessore Pd in Giunta è dovuta al veto sulla nomina della dottoressa Matilde Tura, proposta da me per le sue competenze”.

Bolandrini ha poi ricordato che, in due mandati, sono stati due gli assessori revocati, mentre quattro hanno abbandonato il Pd.

“Il Circolo non ha mai commentato questa diaspora, che include anche Cattelani, ex segretario del Circolo”.

In chiusura, il sindaco ha risposto alle accuse di immobilismo, sostenendo che il vero freno è rappresentato dalla visione ideologica del Pd.

“Il Circolo del Pd ha un approccio miope che impedisce di avanzare proposte credibili e costruttive”.

La reazione di Cattelani e del Pd

Dopo le dichiarazioni di Bolandrini, Cattelani ha ribattuto con fermezza.

“È triste vedere un sindaco dedicare tanto tempo a distruggere la reputazione altrui per una vendetta personale”.

Il Pd ha aggiunto critiche, sottolineando che il sindaco ha ignorato il dialogo con la sua base elettorale.

“Bolandrini ha scelto di emarginare il nostro gruppo, nominando figure esterne senza coinvolgere la comunità che lo ha sostenuto”.

Infine, il Circolo ha polemizzato sul passaggio di Cattelani nelle file del centrodestra.

“La sua candidatura con Forza Italia dimostra un trasformismo che non rispecchia i valori per cui è stato eletto”.