“Per la nomina del Cda della casa di riposo Aresi non è stata fatta un’equa valutazione”. E’ questa l’accusa mossa dal consigliere di minoranza lumbardStefano Biffi. Il posto all’interno del Cda a rappresentanza delle minoranza è stato occupato, su decreto del sindaco, da Donatella Marcialli, nome indicato da Noemi Galimberti di Progetto Comune Brignano (centrosinistra). La Lega, e quindi Biffi, aveva optato per Cristina Orsini, nome che alla fine non è passato.

Scelta discriminante

Secondo Biffi, la scelta è dovuta a “pregiudizi discriminatori politici” nei confronti del Carroccio, gruppo di minoranza che però ha ottenuto alle ultime elezioni 1.135 voti con tre membri nel Consiglio. Assurdo, per Biffi, nominare la persona scelta da Galimberti, unico esponente a sedere nel Consiglio comunale del suo gruppo politico. Prontamente è arrivata la replica del sindaco brignanese Beatrice Bolandrini, che ha respinto al mittente le accuse lanciate.

Leggi di più sul Giornale di Treviglio in edicola

TORNA ALLA HOME