Caso slot, niente dimissioni Bolandrini silura Carminati. Fuori piove, ma la temperatura interna alla Giunta comunale di oggi, lunedì, a Caravaggio è stata bollente. Dopo il caso slot che ha coinvolto l’assessore alle Pari Opportunità Mara Carminati, oggi è arrivata la revoca delle deleghe da parte del sindaco Claudio Bolandrini.

Revocata Mara Caminati

“In seguito al venir meno del rapporto fiduciario necessario tra assessore e sindaco per le note vicende di recente cronaca nella Giunta di oggi, dopo aver chiesto inutilmente alla presenza degli assessori delucidazioni in merito e dopo aver ricevuto il rifiuto a rassegnare le dimissioni che ritengo tardive ma doverose in coerenza con le linee di mandato condivise ho revocato le deleghe alla signora Mara Carminati”.

Così il primo cittadino Claudio Bolandrini al termine della Giunta di oggi in Comune.

Il caso slot

Il caso è scoppiato la scorsa settimana. A far discutere la sanzione comminata dalla Polizia locale alla figlia Elisa Verducci, titolare del bar “Circulì” di via Mazzini per il mancato conseguimento del corso anti ludopatia reso obbligatorio da Regione Lombardia. Una mancanza che stride, e non poco, con il ruolo della Carminati in Giunta. Proprio lei, infatti, qualche giorno fa ha firmato la bozza di Regolamento sulla ludopatia per i 18 Comuni dell’Ambito di Treviglio.

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La doppia morale

Una “doppia morale” che ha fatto infuriare anche il sindaco Claudio Bolandrini che ha chiesto scuse pubbliche e dimissioni. Nella giornata di oggi, dopo un confronto in Giunta e la decisione di non dimettersi, il primo cittadino ha deciso di revocare le deleghe all’assessore che oltre a Pari Opportunità seguiva anche le Politiche giovanili.

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