Giorgio Gori, candidato presidente del centrosinistra alle prossime Regionali, ha annunciato che se vincerà le elezioni stopperà il progetto della discarica di amianto alla Cava Vailata. Inoltre è intervenuto anche sul progetto di autostrada tra Treviglio e Bergamo e sulle fermate alla stazione Ovest.  L’incontro organizzato dal Comitato per Gori di Treviglio si è tenuto ieri al Tnt. Sabato invece, a visitare la Bassa era stato il candidato del centrodestra Attilio Fontana.

Cava Vailata Treviglio
La ex cava Vailata Treviglio, area del progetto di una discarica di amianto

Niente discarica di amianto

«Se diventerò governatore rivedrò la decisione della Giunta Regionale relativa all’ex Cava Vailata». Lo ha promesso Giorgio Gori, ospite ieri pomeriggio al Tnt di Treviglio. Il candidato alla presidenza della Regione è entrato a gamba tesa nelle vicende che da anni animano i dem della bassa, che attendono ora il pronunciamento del Consiglio di stato. «Quando il Comune di Treviglio diede l’autorizzazione non si parlava di una discarica di amianto. Faremo un grande progetto per togliere l’Eternit che ancora c’è in Lombardia, e necessariamente vanno trovate delle discariche, ma non è una buona idea fare una discarica di amianto a 600 metri dal centro storico di Treviglio»    ha detto il candidato governatore.

Autostrada Treviglio-Bergamo

Un’altra questione spinosa affrontata dal candidato è il collegamento autostradale tra Treviglio e Bergamo. Gori si è detto favorevole con qualche “ma”. “Un accorciamento dei tempi di percorrenza è importante. Credo però che il progetto deciso dalla Conferenza dei servizi e sostenuto da Regione Lombardia sia un progetto che passa sopra la testa delle comunità, che non è stato discusso a sufficienza e che ha delle incongruenze”  ha dichiarato. Gori ha successivamente specificato che se l’autostrada “spacca a metà un’azienda agricola di Castel Cerreto non può andar bene” e ha promesso di “trovare un aggiustamento del tracciato che sia di minor impatto ambientale possibile, ma che faciliti il collegamento”.

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Stazione Ovest: Gori chiede una tregua

stazione ovest treviglio
La stazione Ovest Treviglio

La kermesse del centrosinistra è stata anche l’occasione per spiegare ai pendolari della Bassa i motivi che avevano spinto Giorgio Gori a prendere posizioni contrarie nei confronti dell’introduzione di nuove fermate alla Ovest. «Qualche mese fa ho reagito negativamente a una decisione che la Regione aveva preso per ragioni elettorali e senza preavvisare i pendolari che venivano coinvolti» ha detto. Il sindaco di Bergamo ha però spiegato che la sua reazione era giustificata dal fatto che, a fronte di un aumento di 4 minuti della percorrenza del Milano-Bergamo, non è stato predisposto un piano di gestione delle coincidenze per i pendolari che dal capoluogo devono raggiungere con un altro treno le valli. I convogli che raggiungono la stazione di Bergamo che non consentono di proseguire su altre linee a causa della mancanza di coincidenze sarebbero una quarantina, secondo Gori.

Pendolari Bg-Treviglio:  apre a nuove fermate

«Io non sono contrario ad accordare fermate in più – ha concluso – ma sono per un ragionamento complessivo che affronti il tema delle coincidenze perché, per un pendolare che da Milano ferma a Bergamo per poi raggiungere la Val Brembana, quattro minuti in più possono fargli perdere la coincidenza».

Nella foto: Gori al Tnt di Treviglio, ieri. I dettagli sul Giornale di Treviglio di venerdì 19 gennaio.