Elezioni Romano, Nicoli in vantaggio  ma il centrodestra tiene botta e si lascia aperta la porta di un’alleanza con il polo civico di Luciano Dehò.

Elezioni Romano, Nicoli avanti

Sono stati pubblicati poco fa i dati definitivi del primo turno delle Elezioni comunali di Romano. Eccoli.

Sebastian Nicoli (Pd, Nicoli sindaco) 3676 voti – 37,16%
Romualdo Natali (Lega, FI, FdI) 3480 voti – 35,18%
Luciano Dehò (Romano civica, Deho sindaco) 1523 voti – 15,40%
Mario Suardi (La città nelle tue mani) 803 voti – 8,12%
Simone Rizzoli (M5S) 410 voti – 4,14%

Al ballottaggio le due forze politiche principali della città, distanziati da meno di duecento voti.  Romualdo Natali, alla guida di una coalizione di tre liste di centrodestra, e Sebastian Nicoli, il sindaco uscente, sostenuto dalla propria civica e dal Partito democratico. Sono loro che tra due settimane si giocheranno il ballottaggio, cercando di racimolare entrambi i circa 12-15 punti che mancano alla maggioranza assoluta.

Batosta a cinque stelle

Al clamoroso tonfo del Movimento cinque stelle, fermo poco sopra il quattro percento, fa da contraltare il risultato conseguito da Mario Suardi, ex vicesindaco della Giunta di Michele Lamera. Non proprio irrilevante: è attorno all’otto percento. Malino invece il  Polo civico di Luciano Dehò,  che se nei primi minuti dello spoglio sembrava addirittura sopra il venti percento, in realtà si ferma  ben sotto le aspettative.

Bene il sindaco uscente Sebastian Nicoli, che con il centrosinistra arriva al 37,76%. Ma soprattutto, bene Romualdo Natali, che stando così le cose ha a portata di mano un ballottaggio potenzialmente “facile”.

E adesso? Ballottaggio

La campagna elettorale, dai toni piuttosto morbidi in tutti gli schieramenti, non ha visto grosse contrapposizioni. A differenza di cinque anni fa, le frizioni tra il polo civico di  Luciano Dehò e il centrodestra sono state poche e molto blande e l’ipotesi di  un’alleanza per ricostruire quel centrodestra unito che portò alla vittoria Lamera nel 2009 non sembra un’impresa disperata. D’altra parte, però, nemmeno tra Dehò e Nicoli sono volati gli stracci, anzi. L’ipotesi di un’alleanza “tra il detto e il non detto” come quella del 2014 non sarebbe uno scenario impossibile.

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Dalla sua, lo stesso Dehò non si sbilancia, consapevole che per giocarsi bene il ruolo di “ago della bilancia” dovrà essere cauto nei prossimi giorni.  Niente anticipazioni sugli eventuali apparentamenti, figuriamoci sulle indicazioni di voto (“Vedremo…”, ha detto soltanto, laconico, poco fa, non nascondendo una certa delusione per il risultato, che si aspettava maggiore).

Tutto probabilmente si deciderà nelle “segrete stanze” nei prossimi giorni, quando si tratterà sulle alleanze. Che potranno essere esplicite – tramite apparentamenti dichiarati – o meno. Certo i buoni risultati ottenuti da entrambi i candidati passati al secondo turno sono ora, per entrambi, armi a doppio taglio. Quanto saranno disposti a “barattare” con Dehò per assicurarsi la vittoria? E quanto non saranno invece tentati di correre da soli?

Di certo l’eventuale “travaso” di voti dalla civiche alle due forze partitiche non sarà totale: il polo civico contiene volti notoriamente favorevoli al centrosinistra (tra cui l’ex segretaria provinciale Mirosa Servidati) che difficilmente voteranno un leghista a cuor leggero. Ma in lista con Dehò ci sono anche pezzi da novanta del centrodestra, che per quanto stanchi di uno schieramento Forza Italia-Lega-Fratelli d’Italia ancora pesantemente litigioso e privo di una leadership forte, difficilmente metteranno la croce sul candidato Pd. Uno tra tutti, il sindaco uscente di Bariano Fiorenzo Bergamaschi, e Umberto Sicoli.

Stesso discorso per Mario Suardi (La città nelle tue mani) e il suo 8 percento:  se per cultura politica viene direttamente dalla Lega, di cui fu una delle colonne portanti a Romano fino a cinque anni fa, dall’altro ha mostrato in questi ultimi anni una certa vicinanza con lo stesso Nicoli.

E i Cinque Stelle? Per quanto il risultato sia scarso, probabilmente anche Simone Rizzoli potrà dire la sua nei prossimi giorni. Conterà probabilmente ogni singolo voto.

Nella foto in alto: Romualdo Natali con la sciarpa dell’Atalanta e il sindaco uscente Sebastian Nicoli.

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