Problemi di ratti a Brignano

Emergenza ratti a Brignano, polemiche in Consiglio comunale

L'opposizione accusa il sindaco di inattività. Bonardi: "Non sapevo nulla fino al 3 giugno"

Emergenza ratti a Brignano, polemiche in Consiglio comunale

L’emergenza ratti nel quartiere Madonna dei Campi di Brignano è al centro di un acceso dibattito in Consiglio comunale. Il consigliere dell’opposizione della lista “Brignano al centro”, Stefano Moro, insieme alla collega Beatrice Bolandrini, ha presentato un’interpellanza urgente durante la seduta di mercoledì 17 giugno 2026.

Una situazione critica

La questione sollevata riguarda i tempi di reazione dell’Amministrazione comunale, accusata di non aver agito con la necessaria sollecitudine.

Il consigliere di “Brignano al Centro” Stefano Moro.

“È evidente che un’invasione di ratti richiede interventi immediati e mirati”, ha dichiarato Moro al sindaco Marco Bonardi. “Tuttavia, lei era a conoscenza del problema almeno dal 19 maggio 2026, e l’ordinanza di emergenza è stata firmata solo il 4 giugno. Nonostante le tempistiche indicate, il primo intervento è avvenuto solo ieri pomeriggio (martedì 16 giugno, ndr). Questo ritardo ha aggravato notevolmente la situazione, costringendo i residenti a intervenire autonomamente, con spese a loro carico, per affrontare una condizione di disagio inaccettabile.”

La risposta del sindaco

Il sindaco ha respinto le accuse, fornendo la sua versione dei fatti.

“Il 19 maggio non ero a conoscenza del problema”, ha replicato Bonardi. “Ne sono venuto a sapere il 3 giugno tramite la Polizia locale e ho firmato l’ordinanza il giorno successivo. Il 6 giugno, il proprietario del garage con la tana dei ratti ha sgomberato i locali e il 13 giugno ha portato tutto in discarica. Infine, ieri (16 giugno, ndr) è intervenuta la ditta per la derattizzazione.”

Il sindaco Marco Bonardi

La seduta si è conclusa con un confronto acceso. Moro ha evidenziato che nell’ordinanza firmata dal sindaco si menzionava un esposto presentato da un cittadino il 19 maggio 2026, seguito da una integrazione fotografica il 28 maggio. Dall’altra parte, Bonardi ha precisato che l’esposto era stato presentato solo agli uffici comunali e, pertanto, non era stato informato della questione.