Esenzioni per lavori di recupero nel centro storico di Mornico al Serio. La decisione è stata presa nell’ultimo Consiglio comunale.

Esenzioni per lavori nel centro

È stato approvato all’unanimità nell’ultimo Consiglio comunale il regolamento oneri. Esso prevede esenzioni per chi effettua interventi di manutenzione straordinaria, interventi di restauro e risanamento conservativo ed interventi di ristrutturazione edilizia nel centro storico e ambiti di prossimità.

Cosa si prevede nel regolamento

“Questo regolamento – ha detto il sindaco Eugenio Cerea – consentirà di esentare il pagamento oneri di urbanizzazione primari e secondari; il pagamento dei costi di costruzione e la tassa di occupazioni di spazi ed aree pubbliche. Siamo stati gli unici nel 2014 a scriverlo nel programma elettorale e siamo soddisfatti che tutto il Consiglio comunale abbia votato a favore”.

Il Pd chiede investimenti ulteriori

Durante la discussione in Consiglio il consigliere del Partito democratico Enrico Badoni ha sottolineato la presenza di edifici storici anche al di fuori del centro. “Abbiamo edifici di antica formazione che risalgono ai primi anni del Novecento – ha detto – Perché doverli escludere? E per le aree industriali? Ci sono capannoni vuoti che nessuno utilizzerà. Si potrebbe pensare a un riuso o ad abbatterli”. Il sindaco ha accolto l’osservazione rimandando però tale espansione ad un secondo momento. “Il regolamento è sempre implementabile – ha detto – per capire le esigenze dei cittadini volevamo partire dal centro in primis”.

Leggi anche:  Nuova scuola Pieranica, la minoranza vuole risposte scritte

La Lega Nord mette in guardia il sindaco dai furbetti

D’accordo anche la Lega Nord che però solleva qualche perplessità. “Anche noi avevamo fatto qualcosa di simile ma non avevamo trovato grande riscontro” ha detto Luca Micheletti. Il consigliere Gianangelo Bani  mette in guardia il sindaco dai furbetti. “Voi pensate che i proprietari facoltosi non approfittino di questa possibilità per abbellire ulteriormente le loro facciate? – ha detto – la condizione economica non è uguale per tutti. Chissà quante persone vorrebbero sistemare le loro case che ne hanno davvero bisogno, ma non hanno i soldi. Il rischio che il regolamento non abbia un termine e dia indicazioni così generiche, potrebbe portare a lasciare gli edifici fatiscenti così come sono e magari trovarci un grattacielo. Avrei preferito che la questione passasse nella commissione del Pgt dall’estensore, al fine di trovare un modo per far sistemare le case che ne hanno davvero bisogno”.

TORNA ALLA HOME