Ascoltando il solo tono di voce sembra un agnellino con quel tono pacato e quasi mellifluo, da centrista nell’anima. Ma dopo qualche secondo di conversazione Francesco Gatti, candidato sindaco del centrodestra di Castel Rozzone, fondatore della lista  “Carosello” (dice… ma si chiamerà davvero così? Chissà…) scopre le carte. “Sono un vecchio democristiano” è la premessa. E mostra le foto della sua infanzia in paese. Ma poi non risparmia nessuno.

Francesco Gatti

Primo punto: via quella piazza

Il dentista di Treviglio originario del piccolo borgo tira fendenti che nel dibattito pubblico degli ultimi  quindici anni di ininterrotta Amministrazione di Giusy Finardi si erano visti raramente. “Prima di tutto demoliremo quella piazza orribile accanto al Municipio” spiega. E il riferimento è alla ormai mitica piazza Castello, dall’architettura contemporanea e controversa, firmata dagli architetti Gualtiero Oberti e Attilio Stocchi. “Quei pali storti sembrano pugnali conficcati nel terreno e sono il simbolo del Medioevo in cui è precipitato Castel Rozzone”. E lui, che in quella piazza c’è nato, il 7 gennaio 1956, davvero non la può vedere.

 

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La lista con Forza Italia e Lega

La lista? “Sarà un gruppo politico, con i simboli di Lega e Forza Italia. Ma voglio candidare anche un migrante e un omosessuale. Bisogna agire, cambiare le cose. Dopo 15 anni questo paese ha bisogno di un ricambio”. Ah. Hai capito il “democristiano”?

Nella foto, la quinta elementare di Castel Rozzone, Anno scolastico 1966-1967

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