E’ un bilancio positivo quello che il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, traccia a 100 giorni dal suo insediamento. «Ad esempio – ha detto il governatore – i lombardi pagano la metà il ticket sanitario regionale. E ancora, grazie a uno stanziamento di oltre 35 milioni di euro, abbiamo potuto aumentare la platea delle famiglie che potranno beneficiare dei “nidi gratis” per i propri bimbi. Sono stati tagliati alcuni capitoli di bilancio, come le spese per la comunicazione, così da investire i soldi risparmiati sul trasporto dei disabili, ad esempio». E poi ci sono questioni ancora aperte relative alle ferrovie, alla sanità, all’Autonomia…

Governatore Fontana, come sta dopo questi primi 100 giorni?

«Sto bene, il lavoro mi piace e stiamo affrontando in modo organico tanti problemi da risolvere: qualcosa lo abbiamo già fatto. Grazie anche al fatto che ho una squadra con cui lavoro bene e dei collaboratori molto bravi».

C’è qualcosa che l’ha sorpresa positivamente più di altre?

«Mi ha colpito molto positivamente la qualità dei dipendenti della nostra Regione».

E qualcosa di negativo? Ad esempio il trasporto ferroviario?

«Era un problema di cui ero già cosciente e che stiamo affrontando. La gente giustamente è arrabbiata anche se non possiamo risolverlo in giorni o settimane ma ci vorranno mesi. Comunque stiamo individuando una strada per poter risolvere concretamente i problemi».

Leggi anche:  Maltempo in Lombardia: Fontana chiede lo stato di emergenza

Taglio del ticket sanitario e ampliamento dei nidi gratis sono state delle promesse mantenute?

«Sì, ma oltre a queste abbiamo fatto parecchie altre cose per il sociale, come i 30 milioni per le case popolari e più di 100 milioni per l’ammodernamento dei macchinari negli ospedali».

Quali sono i prossimi passi?

«Stiamo lavorando su diversi temi: le questioni ambientali; i trasporti; la sanità, che sta andando bene ma che vedrà l’applicazione della nuova legge sulla presa in carico dei malati cronici. E non dimentichiamo la grande attenzione alla riforma dell’Autonomia, che vogliamo attuare con grande urgenza».

 

Ha un  auspicio o augurio per il futuro?

«Spero si possa continuare a lavorare con determinazione ed entusiasmo, che la gente possa seguirci capendo cosa cerchiamo di fare, per avere la possibilità di realizzare i nostri progetti per il bene della gente».

Leggi di più sul Giornale di Treviglio in edicola da venerdì 13 luglio

TORNA ALLA HOME