Indennità dei dirigenti locali

Il sindaco e la Giunta respingono la proposta di riduzione delle indennità: “Non sottraiamo risorse al Comune”

La mozione, discussa nel Consiglio comunale di lunedì sera, è stata bocciata con il voto della maggioranza.

Il sindaco e la Giunta respingono la proposta di riduzione delle indennità: “Non sottraiamo risorse al Comune”
Durante il Consiglio comunale, è stata respinta la proposta di riduzione delle indennità per il sindaco e la Giunta di Pontirolo Nuovo.

La proposta delle minoranze

La mozione, avanzata dai consiglieri di “Impegno e Innovazione” Paolo Invernizzi e Priscilla Onofrio, e sostenuta dal consigliere di “Cambiamo Insieme” Alessandro Vigentini, mirava a inviare un messaggio simbolico alla comunità in seguito all’introduzione dell’aliquota Irpef comunale quest’anno.
“Il sindaco attuale percepisce uno stipendio superiore rispetto al suo predecessore e la situazione economica del Comune ha portato all’introduzione dell’addizionale. Considerando la necessità di misure per ridurre le spese pubbliche e garantire la sostenibilità del Comune, chiediamo che il Consiglio impegni il sindaco e la Giunta a rivedere le loro indennità e a garantire trasparenza e pubblicità delle informazioni ad esse relative.”
La consigliera Onofrio ha evidenziato che “sarebbe stato sufficiente anche un gesto simbolico di riduzione per dimostrare l’impegno comune e l’intenzione di sacrificarsi per la collettività.”
Priscilla Onofrio, consigliera di “Impegno e Innovazione” a Pontirolo.
“Ho rinunciato al mio gettone di presenza sin dall’inizio del mandato” – ha aggiunto – “mentre gli altri consiglieri ricevono compensi modesti. Il sindaco ha la facoltà di ridurre il proprio stipendio, quindi sarebbe stato un messaggio significativo dopo l’introduzione dell’addizionale.”

Mozione bocciata: la posizione della maggioranza

La proposta è stata respinta dalla maggioranza, che ha ascoltato le argomentazioni del sindaco Erika Bertocchi.
Il sindaco di Pontirolo Nuovo, Erika Bertocchi.
“Le indennità degli amministratori sono stabilite dalla normativa nazionale, che mira a garantire la massima dedizione degli amministratori pubblici agli interessi collettivi” – ha spiegato. “La legge di Bilancio 2022 ha introdotto una nuova modalità di calcolo, basata sulla popolazione residente e sull’indennità del presidente regionale di riferimento. Questo adeguamento è obbligatorio. Inoltre, le indennità sono supportate da un fondo statale, pari a 220 milioni di euro nel 2025.”
In merito all’addizionale comunale Irpef, il sindaco ha dichiarato:
“Questa tassa non è collegata alle indennità degli amministratori, ma è necessaria per far fronte alle spese correnti del Comune, come costi del personale, utenze e servizi. Non è corretto insinuare che gli amministratori sottraggano risorse al Comune; chi svolge il ruolo di sindaco, specialmente in comuni di piccole dimensioni, non lo fa per motivi economici. Personalmente, la mia professione precedente mi garantiva uno stipendio molto superiore rispetto a quello di sindaco. Nel bilancio 2025, le indennità complessive per tutti gli amministratori rappresentano solo lo 0,6% della spesa totale dell’ente.”