Giunta in crisi

Juri Cattelani: “La Giunta sostiene il sindaco, ma non è così in privato”

Assessori e consiglieri di maggioranza rispondono e rivendicano la propria indipendenza, smentendo le affermazioni dell'ex assessore.

Juri Cattelani: “La Giunta sostiene il sindaco, ma non è così in privato”

Il malcontento all’interno della Giunta di Caravaggio è emerso in seguito alle dichiarazioni di Juri Cattelani, ex assessore, che ha messo in dubbio il sostegno incondizionato dei suoi colleghi nei confronti del sindaco Claudio Bolandrini. Questa situazione ha innescato una nuova polemica.

Cattelani e il sostegno privato

Dopo le dichiarazioni ufficiali della Giunta, che hanno confermato la posizione del sindaco, Cattelani ha deciso di rispondere.

“Non accuso gli assessori, leggendone il testo si capisce chi l’ha redatto – ha commentato ironicamente –. Ringrazio alcuni di loro per il supporto morale ricevuto in privato, lontano da eventuali vendette. Apprezzo anche i quattro consiglieri di maggioranza che hanno manifestato rammarico per la situazione. Gli assessori non hanno il potere di disporre delle finanze comunali, è una questione fondamentale. La determina di spesa è stata firmata dal Segretario generale, non da un mio collaboratore, ma dal fiduciario del sindaco, che era al corrente di tutto. Le mie lettere sono protocollate e pubbliche, non anonime. Anche qui, Bolandrini non sapeva nulla? Ho dimostrato le falsità con prove documentate, mentre dall’altra parte ci sono solo chiacchiere. L’escalation di questa vicenda, dopo una lettera pacata e senza attacchi, si spiega solo con chi agisce per istinto e percepisce in me una minaccia alle elezioni. Pensavo di essere tra adulti”.

Cattelani ha poi richiesto scuse ufficiali da parte del sindaco.

“Affermare che io abbia chiesto denaro in cambio di silenzio è inaudito e vergognoso, rappresenta il punto più basso di una escalation incomprensibile. Chiedo al sindaco di scusarsi per questa follia e magari di dimettersi per il bene dell’Ente, che merita maggiore dignità. Non sono stato io a creare questa polemica”.

La risposta di assessori e consiglieri di maggioranza

I consiglieri di maggioranza

“Siamo stupiti dalle affermazioni dell’ex assessore, dalle quali ci dissociamo apertamente – hanno dichiarato in un comunicato Maria Rosa Castagna, Andrea Castiglioni, Guglielmo Tarcisio Paluschi, Mariella Maddalena Sapelli e Alice Valimberti –. Vogliamo chiarire che non ci sono stati contatti diretti con l’ex membro della Giunta dall’inizio della vicenda fino alle sue dichiarazioni pubbliche. L’assenza di rapporti non diminuisce il nostro rammarico per questo epilogo; leggere le sue esternazioni non ci ha soddisfatto. Tuttavia, il nostro dispiacere riguarda esclusivamente le modalità della rottura e non intacca la solidità della maggioranza, né il nostro percorso amministrativo. Riteniamo che un buon amministratore debba garantire lealtà, trasparenza e collaborazione. Per queste ragioni, sosteniamo senza riserve le motivazioni della Giunta e l’atto di revoca firmato dal sindaco. Confermiamo il nostro sostegno all’operato del sindaco e della Giunta comunale, che proseguirà senza incertezze per raggiungere gli obiettivi previsti nel programma di mandato per il bene della città.”

Le dichiarazioni degli assessori

“Dopo un decennio di esperienza, l’assessore sa bene che il potere di indirizzo è in capo all’Amministrazione – hanno affermato in una nota Ivan Legramandi, Marco Cremonesi, Elena Nicotera e Licia Capetti –. Il Segretario Generale ha firmato la determina in quanto responsabile ad interim dell’area qualità della vita, dove rientrano le attività culturali per cui Cattelani aveva delega, convinto che l’assessore portasse avanti scelte strategiche condivise. Il lavoro della Giunta non si limita alle sole riunioni formali, ci sono molteplici occasioni di confronto e pianificazione in cui il progetto non è mai stato condiviso. L’assessore non può sottrarsi alle proprie responsabilità, semplicemente appellandosi al protocollo delle lettere firmate, sapendo bene che né il sindaco né gli assessori hanno accesso al protocollo, se non per le comunicazioni di loro competenza. La Giunta ribadisce che ogni assessore agisce nell’ambito delle deleghe ricevute, rispettando le priorità stabilite collegialmente. In questa situazione, la Giunta si è trovata a dover assumere una posizione difficile su un progetto di esclusiva paternità dell’assessore Cattelani, che, dopo un percorso solitario, si è sottratto alla responsabilità di non partecipare al bando, il quale invece ha dovuto deliberare la Giunta.”

Infine, gli assessori hanno rivendicato la propria autonomia di pensiero.

“Rifiutiamo qualsiasi insinuazione sulla nostra presunta mancanza di autonomia nelle dichiarazioni rilasciate – hanno concluso –. Le interlocuzioni tra i membri della Giunta e l’Assessore, prima della spiacevole escalation della polemica, sono state indirizzate a far prendere coscienza a Cattelani delle sue responsabilità, condizione imprescindibile per un diverso epilogo. La Giunta ha quindi deciso di interrompere l’iter del bando e ritirare le deleghe all’assessore.”