La Giunta di Caravaggio è al centro di una polemica che scuote la città, dopo il video-denuncia dell’ex assessore Juri Cattelani. A seguito di queste affermazioni, il sindaco e gli assessori hanno deciso di rispondere con fermezza.
Bolandrini contro Cattelani: le accuse
Claudio Bolandrini ha dichiarato: “Il sindaco è valutato dai cittadini in base al suo operato. Alle elezioni di ottobre 2021, il 57% dei votanti ha scelto di continuare il mio mandato, mentre Cattelani non ha ottenuto abbastanza voti per entrare in Consiglio. Se il decreto sindacale è falso, può impugnarlo. Le ragioni della revoca sono chiare e sostenute dall’intera Giunta”.
Bolandrini ha poi criticato Cattelani riguardo a una lettera datata 10 marzo, mostrata nel suo video-denuncia.
“Cattelani ha fatto firmare solo una generica richiesta di supporto per la candidatura di Caravaggio alla Provincia di Bergamo, ma ha omesso di comunicare le altre 30 richieste inviate con la sua firma e non ha rivelato i costi elevati del progetto”.
La Giunta si schiera con il sindaco
In seguito agli scambi accesi tra Bolandrini e Cattelani, anche la Giunta è intervenuta, esprimendo pieno sostegno al sindaco.
“Cattelani è stato sfiduciato per aver nascosto fino all’ultimo il dossier pagato con fondi pubblici, senza informare il sindaco e gli assessori” hanno affermato Ivan Legramandi, Marco Cremonesi, Licia Capetti ed Elena Nicotera. “Gli è stata offerta la possibilità di dimettersi entro il 26 aprile, ritirando la proposta di delibera mai approvata. In caso contrario, il sindaco avrebbe revocato la sua nomina e la Giunta avrebbe bocciato la proposta, come è avvenuto in seduta, alla quale Cattelani non ha partecipato”.
Le critiche all’ex assessore
Le accuse rivolte a Cattelani dalla Giunta e dal sindaco sono pesanti.
“Perché ha tenuto nascosto alla Giunta un dossier che ha commissionato autonomamente, pagato con soldi pubblici, e che era pronto già a fine marzo? Perché non ha illustrato le azioni e i costi previsti?” hanno chiesto Bolandrini e i suoi collaboratori. “Forse per scaricare le responsabilità del suo fallimento e candidarsi a sindaco?”
La Giunta ha concluso con un’ultima accusa nei confronti di Cattelani.
“Perché non ha reso pubblica la sua richiesta di continuare a ricevere l’indennità di carica fino alla conclusione del mandato, in cambio del suo silenzio? Questa richiesta è stata respinta”.