La tariffa puntuale si è dimostrata efficace: dopo un anno di attuazione a Caravaggio, ha già portato a una significativa riduzione della Tari.
Incremento della raccolta differenziata
Il recente Consiglio comunale ha presentato buone notizie per l’ambiente e per i cittadini, approvando il Piano economico-finanziario del servizio integrato dei rifiuti per il biennio 2026-2027. Questo piano è in attesa dei dati del 2027, che dipenderanno anche dall’esito della gara “a doppio oggetto” che ha scelto “A2A Ambiente” come partner privato di “G.Eco”, che gestisce i servizi di igiene urbana a Caravaggio.
“Nel 2024 il PEF aveva un valore di 2 milioni 190mila 659 euro e nel 2025 di 2 milioni 281mila 617 – ha dichiarato Paolo Bordegari, responsabile dell’Area tecnica comunale – nel 2026 è di 2 milioni 273mila, quindi più basso di circa ottomila euro. Avevamo come obiettivo di ridurre il rifiuto urbano residuo del 35% e la frazione organica del 25%, oltre a incrementare la raccolta di carta e cartone del 15%, degli imballaggi in plastica del 40% e del vetro e metallo del 10%. I risultati ottenuti sono soddisfacenti”.
Infatti, il rifiuto urbano residuo è diminuito del 40,57%, la raccolta di carta e cartone è aumentata del 25,82%, mentre gli imballaggi in plastica hanno raggiunto l’81% e vetro e metallo il 66,7%. I risultati relativi al rifiuto organico, invece, sono stati al di sotto delle aspettative, attestandosi al 22,6%.
“Dobbiamo riconoscere i meriti ai cittadini, che passando dalla raccolta differenziata tradizionale a quella puntuale, hanno superato ampiamente gli obiettivi prefissati – ha sottolineato – Questi risultati si traducono in economie: con 830 tonnellate in meno di rifiuti indifferenziati, abbiamo risparmiato 87mila euro. Sebbene ci sia stata una maggiore spesa di 14mila euro per l’aumento dei costi del servizio (+9,1%), questa è compensata dalla valorizzazione di carta e cartone per 30mila 700 euro, della plastica per 7mila e del vetro e metallo per circa 17mila. I risultati della raccolta differenziata sono più che soddisfacenti”.
Durante la discussione, il presidente del Consiglio comunale Carlo Mangoni ha dato il via ai lavori, e il consigliere di maggioranza Guglielmo Paluschi ha elogiato i risultati, sottolineando come “oggi si raccolgono i frutti dei buoni interventi”. Il sindaco Claudio Bolandrini ha inoltre chiarito l’importanza della scelta dell’Amministrazione.
“Ci siamo impegnati a contenere il conferimento indifferenziato dei rifiuti – ha dichiarato – e questo ha avuto effetti positivi sia per l’ambiente che per le finanze: le economie consentono di mantenere stabili gli importi della Tari, senza gravare sui cittadini per gli aumenti dei costi del servizio, come quelli legati al carburante dei mezzi”.
Il sindaco ha anche evidenziato che il passaggio alla raccolta puntuale non ha comportato un aumento dell’abbandono dei rifiuti, come temevano alcuni.
“Contrariamente a quanto si pensava, non si è registrato un incremento della spazzatura dispersa sul territorio – ha spiegato – È fondamentale combattere l’inciviltà attraverso la Polizia locale e gli operatori del servizio, che intervengono quando ricevono segnalazioni specifiche per rintracciare i responsabili”.
Riduzione delle tariffe Tari
Successivamente, sono state approvate le tariffe della Tari.
“Possiamo confermare non solo il contenimento dei costi, come ha detto il sindaco, ma anche una riduzione delle tariffe per le utenze che nel 2025 hanno rispettato i limiti di svuotamenti previsti – ha dichiarato con soddisfazione l’assessore al Bilancio Elena Nicotera – La raccolta puntuale ha generato un extragettito di circa 140mila euro, poiché alcuni utenti hanno richiesto un numero maggiore di svuotamenti rispetto a quelli inclusi nella tariffa dell’anno passato. La riduzione media è dell’8,5%: 9,9% per le utenze domestiche e 7,2% per quelle non domestiche. Resta confermato anche il costo al litro degli svuotamenti (0,035), così come gli svuotamenti minimi”.
Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione o in due rate, a luglio e dicembre. Anche quest’anno, in bolletta sarà presente la componente perequativa “Ur3”, introdotta dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera), che ammonta a sei euro per utenza. Questa serve a coprire i costi del “Bonus Sociale Rifiuti”, uno sconto del 25% sulla Tari riservato ai nuclei familiari in difficoltà.
“Il gettito sarà distribuito in base ai risultati degli Isee raccolti dall’Inps – ha spiegato – A Caravaggio, l’anno scorso, è stato pari a circa 56mila euro: circa 25mila andranno a beneficio del Bonus sociale sul territorio comunale, mentre il resto sarà destinato ad altri, poiché gli elenchi ricevuti dall’Inps danno diritto a un importo pari al 50% di quanto è stato raccolto”.
Entrambi i provvedimenti hanno visto l’astensione del PD e della Lega al momento del voto.