Prosegue l’iter per la realizzazione di una Residenza sanitaria per anziani a Verdellino. Il progetto, già al centro di discussioni dall’anno scorso, è stato nuovamente affrontato durante il Consiglio comunale di ieri, mercoledì 29 luglio 2026, in occasione dell’approvazione della deroga alla fascia di rispetto cimiteriale a 50 metri. Tale deroga è necessaria per l’intervento edilizio proposto dalla società “Sempreverde srl” per la realizzazione della Rsa, previsto nell’ambito della trasformazione “F2a – Parco delle Rimembranze” contenuta nel PGT.
Richieste di chiarimenti dalle minoranze
I consiglieri di minoranza dei gruppi “Insieme per cambiare” e “ViVere” hanno presentato un’interrogazione relativa al progetto della Rsa e allo stato della variante generale al PGT, il cui iter è in attesa di conclusione da quasi due anni.
I gruppi d’opposizione hanno chiesto chiarimenti riguardo alla legittimità dell’iter, interrogandosi “in base a quale quadro normativo possa ritenersi corretto procedere con una variante puntuale per un singolo privato, mentre il procedimento per la Variante generale risulta sospeso o non concluso”. Hanno inoltre sollevato dubbi sulle tempistiche, sul vincolo cimiteriale, sulle rette e sull’occupazione.
Il Comune prosegue con determinazione
“Il Comune già possiede la deroga cimiteriale ai 50 metri grazie a precedenti passaggi, ma per evitare contenziosi abbiamo richiesto nuovamente conferma ad Ats, nel caso in cui nel frattempo fossero cambiate delle norme” ha dichiarato il sindaco Silvano Zanoli. “La revisione del PGT e il procedimento per la realizzazione della Rsa sono due procedimenti distinti: uno è una variante generale, l’altro è un intervento puntuale su un’area già approvata dalla precedente Amministrazione per ospitare una Rsa. L’Amministrazione comunale intende proseguire l’approvazione della Variante generale, parallelamente alle valutazioni necessarie per individuare il procedimento più idoneo per la realizzazione della Rsa. Data la rilevanza sociale e l’interesse pubblico dell’opera, saranno valutate le procedure previste per le opere di pubblica utilità.”
Ricevuto il via libera alla deroga da parte di Ats, l’Amministrazione ha presentato l’atto al Consiglio, incassando il voto contrario delle minoranze.
Liste d’attesa e costi elevati
“Per quanto riguarda la lista d’attesa, verrà data precedenza ai cittadini di Verdellino fino a un massimo di 40 posti, in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda” ha aggiunto Zanoli. “Successivamente, se la Regione contrattualizzerà dei posti nella struttura, verrà istituita un’altra lista d’attesa con rette calmierate, sempre con priorità per i verdellinesi, limitata a 40 posti e con assegnazione per ordine cronologico, ma con priorità per gli ospiti già presenti nella struttura.”
È confermata anche la previsione che il 25% dei posti di lavoro (circa 22 operatori) sarà riservato ai residenti.
“I nostri anziani affrontano due problemi principali: le liste d’attesa infinite per un posto in Rsa e le rette elevate,” ha dichiarato Helga Ogliari di “ViVere”. “Oggi, una retta si aggira intorno ai 3.000 euro mensili e l’accreditamento dei posti non è affatto garantito. È fondamentale che un’Amministrazione comunale si impegni a risolvere questi problemi, ma ci opponiamo al modo in cui si sta procedendo. Non per partito preso, ma perché dobbiamo pensare all’interesse dei cittadini, non di un privato. Stiamo assistendo a un paradosso urbanistico: procedere con una Variante generale avrebbe consentito di individuare altre aree e dare opportunità ad altri operatori interessati di partecipare.”
Appoggio per la Rsa, ma con riserve
Una posizione condivisa anche da Umberto Valois di “Insieme per cambiare”, che ha evidenziato come Resta ferma la necessità di un servizio sul territorio, ma Valois ha sottolineato che la modalità attuale non appare corretta.
“Siamo tutti favorevoli a una Rsa, ma questa deve essere realizzata nel rispetto delle procedure e su questo ho dei dubbi” ha aggiunto. “Non è stata fatta una manifestazione pubblica che avrebbe permesso ad altri operatori di presentare le proprie proposte, e non si è considerata l’effettiva utilità per i verdellinesi che, senza l’accreditamento della struttura, non potranno nemmeno permettersi di accedervi. Un intervento di questo tipo dovrebbe essere progettato a livello sovraccomunale e gestito senza svantaggi per il Comune, che rischia di perdere un’importante area verde.”
La Variante al PGT pronta entro il 2026
Riguardo alla Variante generale al PGT, Zanoli ha assicurato che i tempi sono maturi.
“Nel corso del 2026 continuerà l’iter di approvazione del PGT, la cui efficacia si avrà nel 2027,” ha spiegato. “Questo lavoro ha richiesto tempi più lunghi rispetto alle previsioni iniziali per garantire il giusto livello di approfondimento tecnico e la piena coerenza con il quadro normativo, che ha subito diversi aggiornamenti in questi mesi. A settembre, comunque, sono previste assemblee pubbliche per la presentazione del documento urbanistico.”