La variante alla 498 per ridurre il traffico nel centro del Comune di Cavernago. L’ok è arrivato dalla Provincia e dai due Comuni di Cavernago e Calcinate. Per il sindaco Giuseppe Togni: “E’ un risultato storico e siamo orgogliosi”.

La variante alla 498 c’è

Una battaglia durata cinque anni, quella per la realizzazione di una bretella che tagliasse il traffico dalla ex ss 498 che passa tra la chiesa ed il castello di Cavernago, ma alla fine il sindaco di Cavernago ce l’ha fatta. La convenzione sottoscritta con i cavatori prevede che questi ultimi realizzino la strada ad est dell’abitato, lunga 2,2 chilometri, in cambio dell’assenso ad un futuro sviluppo dell’attività estrattiva, essendo questo un investimento economico rilevante non giustificato dalla sola attività economica esercitata nell’”ATEg5″.

Tutto ebbe inizio dal Piano Cave

L’origine dell’idea di una variante risale al 2015, quando era stato approvato il nuovo Piano Cave della Provincia di Bergamo, che aveva previsto un ampliamento dell’ambito estrattivo “ATEg5”, di proprietà della “Nuova Demi S.p.A.” e dell’Impresa “Milesi Sergio S.r.l.”, ubicato nel territorio amministrativo del Comune di Calcinate, al confine con il Comune di Cavernago. A fronte del piano, in sede di Vas erano emerse delle prescrizioni per “esaminare l’impatto viabilistico sulla ex ss 498 e le ricadute sul territorio del comune limitrofo di Cavernago, adottando le opportune mitigazioni ambientali”.

Una battaglia lunga 5 anni

La convenzione è stata approvata nei giorni scorsi dal presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli e dal Comune di Calcinate, mentre ieri, giovedì, dal Consiglio comunale di Cavernago. “Ringrazio il Comune di Calcinate perché ha ascoltato questo grido di allarme che abbiamo lanciato – ha detto il sindaco Giuseppe Togni – perché il problema non era solamente legato all’attività estrattiva, ma anche al traffico che ne sarebbe derivato. Quando siamo partiti, insieme al consigliere Roberto Palazzini, la variante sembrava una follia, ma questa convenzione sancisce ora definitivamente che quest’opera si farà. Non è stato un percorso facile, sono stati cinque anni passati a seminare e farci trovare pronti ai tavoli opportuni”.

Da problema ad opportunità

Il consigliere delegato all’Urbanistica Palazzini, che ha dato qualche dato tecnico in più del progetto. “Cinque anni fa avevamo inviato un documento che era un’analisi urbanistica che tracciava dei percorsi per determinati sviluppi – ha spiegato – in particolare delineava problematiche viabilistiche. Il piano cave prevedeva attività sul Comune di Calcinate ma limitrofe al nostro su cui avrà delle ricadute. E questo, da problema è diventata un’opportunità”.

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Il percorso

Il tratto della variante si innesta sulla rotatoria di San Michele Pianoforti e passa su territorio di Cavernago fino ad intersecarsi con la strada sp 92 per Bagnatica e da lì un’altra bretella passerà su territorio di Calcinate per collegarsi di nuovo alla ex ss 498, in modo da bypassare il nucleo di Cavernago, tra il castello e la chiesa.

Mitigazioni

“Il tempo per la realizzazione è di 30 mesi dopo la convenzione – ha proseguito il consigliere Palazzini – la strada sarà in trincea, oltre la quale non si prevaricherà e l’impatto del rumore dovrebbe essere fortemente attenuato”. Parte della variante infatti, sorgerà su area di proprietà dei cavatori, oltre la quale non potranno continuare a scavare. A mitigazione, la strada avrà una fascia alberata, una collina di terra e barriere fonoassorbenti per attutire il rumore, e la distanza minima dalle case sarà di 100 metri.

Costi

Il costo dell’opera è di circa 5 milioni di euro di cui un milione lo metterà il Comune di Calcinate, la Provincia 390mila euro ed il resto sarà a carico dei cavatori.

Scartata la prima ipotesi

“L’idea originaria era di far partire la bretella dal rondò della Canzona fino al quello delle Bettole – ha spiegato il sindaco – ma era tutta su territorio di Calcinate. Inoltre abbiamo lavorato per trovare un percorso meno impattante, contenendo gli espropri e le spese per ripagare i terreni alle famiglie. Non era scontato trovare l’appoggio della Provincia, con tutte le altre strade ferme al palo – ha concluso il sindaco – e neppure trovare oggi 5 milioni di euro. Noi ora la iniziamo e speriamo di portarla a termine ed a migliorarla, se riuscissimo a trovare le risorse”.

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