Invitare la senatrice Liliana Segre ad una visita istituzionale al Consiglio regionale della Lombardia e a un incontro con tutti i consiglieri regionali magari in una data vicina al Giorno della Memoria. L’obiettivo è di accogliere un suo intervento rivolto al legislatore regionale, in modo da recepire importanti e significativi spunti di riflessione. Lo chiede una mozione urgente approvata ieri sera, 5 novembre 2019, dall’Aula del Consiglio regionale con 66 voti a favore e 3 contrari (Viviana Beccalossi e i due Consiglieri di Fratelli d’Italia Franco Lucente e Barbara Mazzali), presentata dalla Presidente della Commissione Antimafia Monica Forte (M5Stelle) ed emendata nel dispositivo finale dal Capogruppo di Forza Italia Gianluca Comazzi.

Impegno e sostegno per Liliana Segre

Il documento impegna inoltre il Presidente Fontana “a manifestare alla senatrice Liliana Segre la nostra stima, la nostra profonda solidarietà per le ignobili aggressioni di cui è stata oggetto e il nostro profondo rispetto per la sua storia personale che la rende preziosa testimone di una tragedia, l’Olocausto, sul quale non è tollerabile alcun revisionismo, negazionismo o sottovalutazione”.

Respinta la proposta per la Commissione anti razzismo

Respinto invece con 42 voti contrari e 30 a favore un emendamento presentato dal Partito Democratico che impegnava il Consiglio regionale della Lombardia “ad istituire una apposita Commissione speciale per il contrasto ai fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza”.

“La discussione in Aula e il tenore del confronto e del dibattito hanno segnato questa sera una pagina sicuramente positiva –ha commentato il Presidente del Consiglio Alessandro Fermi al termine della seduta – e la volontà di ricercare e trovare un punto di incontro e di mediazione al di là delle rispettive posizioni, testimonia come ancora una volta la Lombardia riesce porsi come esempio e riferimento per il Paese, superando contrapposizioni e divisioni che non fanno bene alle istituzioni e alla comunità civile”.

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Striscione contro la Segre, Forza Nuova nega

Grave attacco alla senatrice Liliana Segre, ieri a Milano per un incontro con cinquecento studenti all’Ecoteatro di via Fezzan: i rappresentanti di Forza Nuova, nella notte, hanno affisso alla cancellata di Viale Legioni Romane che circonda l’edificio uno striscione che recitava “Sala ordina, l’Antifa agisce, il popolo subisce” e la sigla “Fn”, Forza Nuova.

A denunciare immediatamente l’accaduto è stato il Presidente del Municipio, Santo Minniti, con un post su Facebook, in cui chiedeva in quale bidone della spazzatura fosse meglio cestinarlo.
Tante le voci di sdegno che si sono subito alzate in difesa della Segre: “Manifestiamo la nostra profonda indignazione per questa ulteriore provocazione che offende le tradizioni antifasciste della nostra città. Esprimiamo la nostra solidarietà a Liliana Segre, instancabile testimone della Shoah e delle nefandezze del nazifascismo, oggetto di vili attacchi sui social e di vergognosi insulti antisemiti che quotidianamente le vengono rivolti”, ha commentato Roberto Cenati, presidente Anpi provinciale di Milano.

Forza Nuova ha smentito ogni legame tra lo striscione e la presenza di Liliana Segre, con una nota ufficiale.

Ad Arzago 4 novembre in onore della senatrice

Liliana Segre
Arzago celebrazioni per il 4 Novembre

Ad Arzago, invece, il sindaco Gabriele Riva ha deciso di dedicare la manifestazione del 4 novembre proprio alla figura della senatrice sopravvissuta ai campi di concentramento.

Riva ha ricordato ai più piccoli, e non solo, la figura della Segre e la sua testimonianza degli orrori vissuti durante la seconda guerra mondiale che la 90enne da anni porta in diverse scuole d’Italia.

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